Il Tirreno

Pontedera

Furti ai parcometri, sorpresi e fermati

di Sabrina Chiellini
Furti ai parcometri, sorpresi e fermati

Gli agenti della municipale bloccano due giovani dopo un colpo in centro: li hanno arrestati e poi lasciati liberi

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PONTEDERA. In un pomeriggio si può arrivare in città con il treno da Massa, forzare un parcometro (anche due) per rubare l’incasso della sosta a pagamento, farsi arrestare e la sera stessa ritornare a casa, cioè al punto di partenza. Tutto questo è riuscito a due giovani di origine romena che quando sono stati arrestati dalla polizia locale hanno dichiarato di essere arrivati per la prima volta a Pontedera da Massa, città dove dicono di essere domiciliati anche se poi una residenza stabile non ce l’hanno. Eppure la polizia municipale ieri aveva organizzato un servizio di controllo con personale in borghese che era cominciato proprio dalla stazione ferroviaria. Quando i due sono comparsi sulla scena di Piazza Unità d’Italia gli agenti della polizia locali li hanno individuati come sospetti.

Il servizio di controllo aveva una finalità precisa: negli ultimi mesi non si contano più i furti messi in atto ai danni dei parcometri installati nelle strade del centro. Furti avvenuti di giorno come di notte. Più di una decina le denunce presentate dalla società che gestisce la sosta a pagamento in città. I parcometri presi di mira sono quasi sempre gli stessi. E non è escluso che i giovani arrestati ieri conoscessero già la strada per Pontedera.

Quando i due hanno lasciato piazza Unità d’Italia non sapevano che dietro di loro c’erano anche gli agenti. Hanno provato a forzare, usando alcuni cacciaviti, due parcometri nella zona di via Corridoni, alle due del pomeriggio, mentre per la strada c’erano numerosi passanti. Al secondo tentativo sono stati bloccati dalla Municipale. I due sono fuggiti dopo avere gettato via gli arnesi da scasso e sono poi stati bloccati in via Savonarola. Sono gli autori dei numerosi saccheggi ai parcometri? Difficile dirlo. Ieri però sono stati fermati mentre cercavano di rubare. Ma sono incensurati e la legge consente di farli tornare in libertà una volta che sono stati fermati, identificati e indagati. Così è stato. Il pm di turno ieri alla Procura della Repubblica di Pisa, pur concordando gli elementi raccolti nelle fasi dell’arresto, li ha rimessi in libertà. Gli arnesi usati per rompere le macchinette del tiket della sosta sono stati recuperati e sequestrati.

All’inseguimento dei due giovani hanno assistito numerosi cittadini.

Le indagini per scoprire gli autori dei numerosi furti ai parcometri vanno avanti e la polizia municipale confida nell’aiuto delle immagini delle telecamere della rete civica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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