Il dolore
Veleni sugli ex amministratori del Pd
L’attuale assessore all’urbanistica Melani: «Il comportamento del collega Michi molto più etico di Turini e Massetani»
SANTA MARIA A MONTE. Ai veleni occorre rispondere coi veleni.
Sembrano pensarla così in municipio a Santa Maria a Monte, dove in questa intervista al Tirreno l’assessore all’urbanistica Silvano Melani chiama in causa la precedente amministrazione targata Pd-Sel circa pratiche relative al piano regolatore viziate da presunti conflitti d’interesse con le proprie attività da parte dell’allora sindaco David Turini e l’allora capogruppo dei Democratici Marco Massetani, il primo architetto ed il secondo geometra.
Assessore Melani, ha digerito le recenti accuse dell’opposizione Pd sull’ipotizzata incompatibilità del suo collega, l’assessore alle attività produttive Roberto Michi, riguardo alla presentazione di alcune osservazioni di tipo urbanistico quando faceva già parte della giunta?
«Certamente no. L'attacco personale rimane purtroppo l'unico modo di fare politica dei consiglieri Pd di Santa Maria a Monte, Marco Lazzerini e Antonio Torrini. Prima si attacca l'assessore Michi solo perché svolge la propria professione e si getta sospetto su di lui dicendo che il suo mestiere non è compatibile con il ruolo istituzionale (niente di più sbagliato), sollevando dubbi anche sull'indennità che invece l'assessore riceve nei termini previsti per legge. Poi, i due consiglieri invece di scusarsi per l'errore fatto insistono e dicono che “è eticamente sbagliato e inopportuno che un professionista del territorio e amministratore presenti osservazioni e pratiche per proprio conto. È una questione di correttezza e poco conta se tali osservazioni siano state respinte”».
Conferma che furono respinte?
«Le osservazioni sono state respinte da questa maggioranza nel novembre 2013. Il Pd non ha fatto interventi in quel consiglio, ma ha abbandonato l'aula non votando nessuna delle richieste presentate da tanti nostri cittadini (che colpa avranno avuto i cittadini per non meritare neppure una valutazione dal Pd? Non si sa). Solo ora si accorgono della cosa? Di che cosa accusano il Michi? Di aver presentato un'osservazione (una richiesta) al piano regolatore, non per far diventare edificabile il terreno di sua proprietà come vorrebbero far intendere, ma per confermare le previsioni di edificabilità del Prg fatte e confermate da molti anni da precedenti amministrazioni di sinistra. L'osservazione poteva anche essere evitata e si è dimostrata inutile, tanto che l'assessore non ha partecipato al voto e il consiglio comunale l'ha dichiarata non pertinente».
Quindi, è d’accordo nel dire che Michi non ha brillato per opportunità?
«Vogliamo parlare di etica? Chiediamo allora al Pd che ci spieghi dov’era l'etica quando l'ex sindaco David Turini partecipò ad una votazione di approvazione del Piano regolatore quando era capogruppo ed era anche proprietario di un'area per l'allevamento di cavalli di sua proprietà. O dov'era l'etica quando il capogruppo Pd della precedente amministrazione (Marco Massetani, ndr), con Torrini allora segretario dell'Unione comunale del Pd, votò in consiglio comunale le pratiche presentate dallo studio in cui lavorava? Inoltre, dal Pd vengono attaccati anche i funzionari, ovvero la parte tecnica del Comune. Si attacca frontalmente un funzionario per aver fatto una relazione in cui dichiara che gli immobili intorno all'impianto del biogas in località San Donato hanno avuto una svalutazione, che poi è servita a questa amministrazione comunale per dare un riconoscimento economico a coloro che posseggono immobili nella zona dell’impianto. Non vediamo cosa ci sia di tanto strano in tutto ciò, bastava che i due consiglieri (Torrini e Lazzerini, ndr), per di più ingegneri, si fossero informati se nel frattempo gli immobili nella zona di San Donato, al netto della crisi che ha colpito il settore edile, hanno aumentato o diminuito il loro valore».
Ma la battaglia contro l’impianto a biogas è costata tanto al Comune, e quindi ai cittadini. Non le sembra?
«Sui costi che questa amministrazione ha dovuto sostenere per resistere in giudizio al Tar e al Consiglio di Stato (causa questa tuttora pendente) è bene precisare che saremmo stati ben lieti se si fossero potuti risparmiare; sarebbe stato sufficiente che l'amministrazione precedente Pd-Sel avesse ribadito il parere negativo che aveva espresso poco prima sulla solita area quando le fu richiesto di eseguire un intervento per l’installazione di pannelli fotovoltaici, peraltro decisamente meno impattanti del biogas. Gli argomenti del Pd sono polemiche chiaramente strumentali e sono un modo di fare politica che non condividiamo e che, ne siamo certi, non è condiviso neppure dai cittadini».
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