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Striscioni e cartelli in favore di telecamera

Striscioni e cartelli in favore di telecamera

Mobilitazione in tutta la Valdicecina per il passaggio del Giro d’Italia. Aderiscono anche i negozi

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VOLTERRA. Il Giro d’Italia sarà l’opportunità di dare ancora più visibilità alla vertenza Smith. In vista di domani tutta la Valdicecina è mobilitata per dare risalto alla protesta dei 193 lavoratori che rischiano il posto. Il cuore della mobilitazione è la fabbrica, ma anche Facebook. Sulla pagina “Smith Bits gli operai di Saline di Volterra” da alcuni giorni si susseguono appelli, ma anche inviti e informazioni per preparare al meglio questo territorio al passaggio della carovana dei ciclisti. Tutti danno una mano o si offrono per farlo. C’è chi distribuisce i volantini, chi si riunisce per creare gli striscioni da appendere. Il clou si avrà, ovviamente, davanti allo stabilimento, davanti al quale passerà la corsa. Qui sarà allestito un presidio con gli operai che indosseranno tutti la stessa maglietta con scritto “No alla chiusura della Smith”. I lavoratori si sono divisi i compiti e la macchina organizzativa sembra funzionare perfettamente. L’obiettivo è quello di mettersi il più possibile a favore di telecamera e di “obbligare” i telecronisti a spiegare i motivi della protesta. Molti negozi di Saline ospiteranno manifesti e striscioni. Ma anche a Pomarance molte attività commerciali hanno dato la loro disponibilità a posizionare cartelli o slogan per dare voce ancora di più al movimento creatosi attorno alla lotta per il posto dei lavoratori della Smith. «Questa è una battaglia di tutto il territorio – hanno detto i lavoratori –. Una frase ripetuta più volte durante le manifestazioni. Il passaggio del Giro d’Italia è il momento di dimostrarlo. La speranza è che nelle zone in cui passerà la corsa ci siano cartelli o striscioni un po’ ovunque disseminati lungo il percorso della Valdicecina. In questa maniera sarebbe impossibile ignorare la nostra situazione e avremmo una grandissima visibilità». Così su Facebook c’è chi segnala che la siepe a fianco della sua casa è libera e può essere usata per posizionarci uno striscione, mentre una lavoratrice chiama a raccolta colleghi e amici per prepararne altri o per sistemarli. «Siamo tutti mobilitati – dice un operaio –. Stiamo per dare l’ennesima prova che la Valdicecina è unita e non intende mollare». (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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