La manifestazione
Sciopero annullato alla Cuoiodepur
Spunta un’ipotesi di accordo in grado di scongiurare i licenziamenti
SAN MINIATO. Si va verso una soluzione nella vertenza Cuoiodepur. È molto più di uno spiraglio quello uscito dal tavolo di trattativa convocato ieri mattina nelle stanze della Provincia. Un incontro nel quale sarebbero state gettate le basi di un’ipotesi di accordo che potrebbe andare in porto entro fine mese, scongiurando i licenziamenti inizialmente prospettati dal consorzio pubblico-privato che gestisce l’impianto. Bocche cucite, per adesso, sui dettagli del riavvicinamento tra le parti, anche se le sensazioni appaiono votate all’ottimismo. Da qui la decisione, di dipendenti e sindacati, di sospendere lo sciopero indetto per il prossimo martedì in attesa di ulteriori sviluppi. Un colpo di scena che arriva ad un paio di settimane dallo strappo di fine aprile, quando i sindacati avevano parlato di una totale chiusura del consorzio ad ogni ipotesi di soluzione, con il conseguente stop alla trattativa e l’avvio della mobilitazione. Da qui l’apertura del tavolo in Provincia, al quale hanno preso parte ieri rappresentanti e consulenti di Cuoiodepur insieme a Loris Mainardi della Cgil e Valerio Russo della Cisl affiancati dai delegati aziendali. Sul tavolo della vertenza, com’è noto, la volontà del Consorzio Cuoiodepur di limitare i costi di gestione dell’impianto di San Romano, anche alla luce della mutata situazione economica e lavorativa, non più compatibile con i livelli di un tempo. La soluzione ipotizzata dal consorzio, prevedeva l’avvio della procedura di mobilità per 9 dei 39 dipendenti, attraverso l’esternalizzazione di alcune funzioni, come il laboratorio, insieme alla riduzione di alcune figure di responsabilità dalla busta paga ritenuta troppo “importante”. L’accordo ipotizzato per venire incontro alle necessità dell’azienda e insieme scongiurare i licenziamenti, non sarebbe troppo distante dalle soluzioni già prospettate a suo tempo anche dai sindacati: in ballo c’è l’eventuale congelamento (per un certo periodo di tempo) dei premi di produzione e dei superminimi, unito ad una verifica complessiva di ruoli e responsabilità. «Ritengo ci siano tutti i presupposti per arrivare ad un accordo – afferma Mainardi –. Abbiamo gettato le basi, anche se adesso occorrono alcuni passaggi formali che in questa fase sono essenziali». Nella giornata di domani, infatti, i sindacati incontreranno in assemblea i dipendenti di Cuoiodepur, mentre i dirigenti del consorzio porteranno l’ipotesi di accordo al vaglio del Cda. Il prossimo appuntamento è fissato in Provincia per il 26 maggio nella speranza di chiudere la partita. Nell’attesa, lo sciopero del 19 è stato annullato. Giacomo Pelfer
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