Attenzione
Mercatone Uno, arriva la “cassa” e l’ok a vendere i negozi
Firmato al ministero del Lavoro il verbale di accordo che concede la cassa integrazione straordinaria alla M. Business Srl, società del Gruppo Mercatone Uno
NAVACCHIO. Lunedì scorso è stato firmato al ministero del Lavoro il verbale di accordo che concede la cassa integrazione straordinaria alla M. Business Srl, società del Gruppo Mercatone Uno in amministrazione straordinaria.
L'accordo, sottoscritto dai commissari nominati dal ministero dello Sviluppo Economico (Mise) insieme alle sigle sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, prevede la concessione dell'ammortizzatore sociale a 3.071 dipendenti, dislocati tra Imola (dove ha sede il gruppo) e i 79 punti vendita della catena di grande distribuzione sparsi su tutto il territorio nazionale.
L'intesa permette da un lato di salvaguardare i livelli occupazionali e il reddito dei lavoratori e dall'altro di stilare un programma per far proseguire l'attività. Un sospiro di sollievo anche per i 36 lavoratori dello store di Navacchio, ai quali sono stati revocati i contratti di solidarietà - in scadenza alla fine di maggio - per attivare (con decorrenza retroattiva dal 7 aprile) la cassa integrazione straordinaria, il cui termine non è stato fissato.
«Un aspetto importante quest'ultimo – sottolinea Caterina Ballanti, segretaria della Filcams-Cgil di Pisa che, insieme ad una delegata, ha partecipato all'incontro al ministero – perché la cassa integrazione rimarrà attiva per tutta la durata dell'amministrazione straordinaria».
Ieri, i commissari hanno inoltre pubblicato un bando ad evidenza pubblica per verificare la disponibilità di eventuali acquirenti, in cui rientrano tutti i punti vendita, anche i 34 - tra cui la sede di Navacchio – per i quali Mercatone Uno aveva annunciato la chiusura. Nei magazzini dello store pisano, dopo la svendita totale, è però rimasta pochissima merce, così come negli altri 33 punti vendita destinati inizialmente alla chiusura. «I commissari – continua Ballanti – hanno auspicato un rifornimento graduale di questi negozi e di riprendere l'attività produttiva aziendale. Il problema è riuscire ad avere liquidità per pagare i fornitori: i commissari stanno portando avanti una trattativa con alcune banche e con il governo per poter accedere al fondo speciale per far fronte alle crisi aziendali». Su questo aspetto si svolgerà il 27 maggio un incontro al Mise. Ieri, invece, durante un'assemblea con i sindacati, i lavoratori dello store di Navacchio hanno espresso soddisfazione per l'accordo raggiunto, fino allo scorso mese auspicabile, ma non scontato.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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