Le eccellenze si uniscono per attrarre soldi e aziende
PONTEDERA. Prove tecniche di futuro, in una città che del futuro ha fatto - da decenni - la sua mission. È il filo conduttore di una riunione - la prima, del genere - che la vicesindaco di Pontedera...
PONTEDERA. Prove tecniche di futuro, in una città che del futuro ha fatto - da decenni - la sua mission. È il filo conduttore di una riunione - la prima, del genere - che la vicesindaco di Pontedera Angela Pirri, insieme ai suoi colleghi Matteo Franconi e Liviana Canovai - ha convocato riunendo intorno al tavolo, i vertici della Fondazione Piaggio e del Museo, di Pontech, di PontLab, del Centrum SeteSois e Sete Luas, della Confesercenti e della Scuola Sant’Anna.
Il tema di partenza potrebbe essere racchiuso in un quesito. “ Qual è il progetto di sviluppo di questa città?”.O, ancora: cosa fare per attrarre, verso Pontedera, aziende, investitori e investimenti? «Abbiamo un Dente Piaggio che tecnologicamente è forte e che potrebbe rappresentare un volano anche l’altra parte della città» è l’introduzione di Angela Pirri che centra subito l’obiettivo da raggiungere. «Ci sono tavoli internazionali, in Europa, a Bruxelles, dove dovremo esserci anche noi: i soldi sono lì. Lì vanno cercati. Ma serve avere un certo peso, occorre un coordinamento».
Occorre presentarsi come un corpo unico. E per fare questo, il vicesindaco ha chiesto un contributo d’esperienza a quanti, nel Dente Piaggio (interessato da un mega investimento di 10mila euro e 4 progetti di riqualificazione) operano con successo.
Là nascerà un parco urbano della cultura e dell’innovazione. E intorno a questo, gli interventi di Riccardo Costagliola (Fondazione Piaggio), di Riccardo Lanzara (Pontech), Lucio Masut (PontLab) Maria Rolli (Sete sois), Barbara Mazzolari (della Iit) hanno cercato di tracciare un percorso per il futuro. Un po’ come avvenne negli anni Novanta, quando prima Riccardo Varaldo, poi l’accoppiata Giovanni Alberto Agnelli e Enrico Rossi, allora sindaco di Pontedera e successivamente Paolo dario, hanno fatto, per portare Pontedera ai giorni nostri. «Occorre individuare alcuni settori d’azione – spiega il vicesindaco – Linee sulle quali investire». La biorobotica, prima di tutto. Ma anche l’automotive. E la robotica plantoide. Quest’ultima - applicata alle piante - è un punto d’ecellenza del territorio. Ma che il territorio rischia di perdere: la Iit è in fase di trasferimento dei laboratori pontederesi a Genova, dove ha la sede. Il primo passo che il “tavolo” vuole compiere è proprio trovare delle risposte per evitare questo trasferimento. E poi la realizzazione di un pacchetto unico di proposte (dalle peculiarità del territorio, alla descrizione delle sue eccellenze, fino alla proposta delle possibili agevolazioni che Pontedera può dare) da presentare in un prossimo convegno al quale invitare le aziende medio grandi dei settori che qui si vogliono sviluppare. Una conferenza economica dell’area. «Nella quale - sottolinea l’assessore Matteo Franconi - racconteremo anche le potenzialità del territorio: dalla riqualificazione del viale Piaggio alle Apea, le aree industriali tecnologicamente attrezzate».
Restano due problemi: il primo è il coordinamento delle attività: sarà fatto attraverso un’agenda elettronica che unirà tutti i soggetti. L’altro, più importante, è come legare l’area Piaggio con il centro città. C’è una ferrovia che li divide. E un progetto, anche avveniristico che potrebbe dare la soluzione. Ma, al momento, sarà percorsa la strada delle iniziative che aiuteranno a legare due aree della città.(e.ch.)
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