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La vertenza diventa nazionale: ok del ministro

VOLTERRA. Tra oggi e domani conosceremo la data in cui il ministro allo sviluppo economico, Federica Guidi, incontrerà l’amministratore delegato di Smith, Giuseppe Muzzi, insieme all’assessore...

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VOLTERRA. Tra oggi e domani conosceremo la data in cui il ministro allo sviluppo economico, Federica Guidi, incontrerà l’amministratore delegato di Smith, Giuseppe Muzzi, insieme all’assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, ai sindacati nazionali e a quelli territoriali, le Rsu e le istituzioni della Valdicecina. Già, perché la vertenza Smith acquisisce una dimensione nazionale, com’è emerso dalla riunione avuta dal presidente della Regione, Enrico Rossi, e il ministro Guidi ieri mattina. A riferirlo è stato lo stesso Simoncini inaugurando l'ufficio distaccato della presidenza della Regione all'interno di Palazzo dei Priori, sede dell'amministrazione comunale di Volterra, una struttura creata per seguire da vicino la vicenda dell'impresa che costruisce scalpelli per le perforazioni petrolifere. «Si tratta di un passaggio molto importante per il prosieguo della trattativa – ha spiegato Simoncini – perché avremo più forza per ribadire il no alla chiusura, visto che oggettivamente non ci sono le condizioni e i motivi per mettere a casa 193 lavoratori e mettere in ginocchio un intero territorio. In più chiederemo tempo per comprendere gli sviluppi, ma se Smith decidesse di lasciare questo territorio avremmo comunque bisogno di tempo per sondare il terreno con investitori disposti a rilevare la produzione o a riconvertire il sito produttivo». Soddisfatto anche il sindaco di Volterra, Marco Buselli, secondo il quale «aver dato una dimensione nazionale alla vertenza è il risultato di una risposta forte e unita da parte della Valdicecina a questa situazione che sarebbe un dramma sociale per tutta la zona». Ma per Buselli la soddisfazione è doppia, visto che il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha proposto a Federica Guidi il tema delle royalty che Solvay paga allo Stato, ottenendo dal ministro l'ok a discutere della proposta dello stesso sindaco di distribuire almeno un milione dei tre complessivi che Solvay versa per le estrazioni minerarie. «Si tratta di un aspetto fondamentale – ha ripreso il sindaco – se si vuol parlare di uno sviluppo armonico dell'intera zona». (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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