La manifestazione
Giornata con Balde e Fiona May a parlar d’integrazione
Tutto pronto per la decima edizione di "Palla in Rete". L'iniziativa, che mira a integrare i disabili attraverso lo sport, organizzata da Bellaria Solidarietà e dai centri di salute mentale dell'Asl
PONTEDERA. Tutto pronto per la decima edizione di "Palla in Rete". L'iniziativa, che mira a integrare i disabili attraverso lo sport, organizzata da Bellaria Solidarietà e dai centri di salute mentale dell'Asl con la collaborazione dei Comuni dell'Unione Valdera e alcune associazioni locali, comincerà mercoledì mattina e andrà avanti anche giovedì e venerdì dalle 9 alle 17.
Oltre 900 persone in tre giorni si alterneranno negli impianti del Gs Bellaria. Sportivi e ragazzi disabili della zona, ma non solo, visto che saranno presenti anche associazioni provenienti da Padova, Como, Trieste, Lisbona, Grosseto, Firenze, Arezzo, Siena e Prato. Calcio e pallavolo gli sport maggiormente praticati, ma anche scherma, basket, tiro con l'arco, ginnastica posturale, wing chun e arti circensi. «Quest'anno allestiremo anche un quadrangolare di rugby integrato in cui si sfideranno squadre composte da rugbisti volontari e persone svantaggiate. Si tratta di un progetto agli albori anche nel panorama nazionale», spiega lo psichiatra della Asl 5 Giorgio Corretti.
«Tutto ha avuto inizio – ricorda l’assessore Matteo Franconi - con una partita di calcio fra amministrazione comunale e centri di salute mentale dieci anni fa, ma l'evento oggi coinvolge tutta la Valdera e anche parte dell’Italia».
Domani alle 15 inoltre nel salone delle terme di Casciana Terme si terrà il convegno dal titolo “Sport &/è integrazione”. Presenti l'ex atleta e testimonial Coni Fiona May, il giocatore del Tuttocuoio Abdoulaye Balde, il professore di didattica motoria all'università di Padova Attilio Carraro e l'assessore regionale al diritto alla salute Luigi Marroni. In conclusione le parole dell’educatore della cooperativa sociale Paim Christian Martini: «Ringraziamo gli enti pubblici per il supporto dato nell'organizzazione. La Bellaria ha svolto la sua funzione associativa e di volontariato, senza la quale sarebbe impossibile gestire circa 300 persone al giorno».
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