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Pontedera

Secco no del sindaco a ogni ipotesi di tagli alla Cuoiodepur

SAN MINIATO. L’amministrazione comunale di San Miniato ha confermato la linea, con un no secco a ogni ipotesi di licenziamento al depuratore Cuoiodepur e una sostanziale condivisione delle soluzioni...

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SAN MINIATO. L’amministrazione comunale di San Miniato ha confermato la linea, con un no secco a ogni ipotesi di licenziamento al depuratore Cuoiodepur e una sostanziale condivisione delle soluzioni di uscita avanzate dai sindacati.

Questa la posizione che il sindaco Vittorio Gabbanini, insieme all’assessore al lavoro Manola Guazzini, ha espresso ieri mattina nell’incontro con i rappresentanti sindacali. Presenti in municipio Loris Mainardi della Cgil e Valerio Russo della Cisl affiancati dai delegati aziendali. Il tutto alla vigilia del faccia a faccia convocato per questa mattina in Provincia fra gli stessi sindacati e i rappresentanti del Consorzio Cuoiodepur, nella speranza di riaprire una trattativa su una vertenza che rischia di portare alla serrata. In caso di ulteriore fumata nera, infatti, i dipendenti sono pronti allo sciopero, che è già stato indetto per l’intera giornata di martedì 19 maggio. «La posizione del sindaco Gabbanini rappresenta per noi un fatto importante e significativo - commenta Loris Mainardi - Il primo cittadino, in pratica, si è detto contrario alla procedura di mobilità dichiarando apertamente di condividere le nostre proposte». All’origine della vertenza, aperta alla fine di marzo, ci sarebbe la volontà da parte del Consorzio Cuoiodepur di contenere i costi di gestione dell’impianto di San Romano, esternalizzando alcune funzioni (in primis il laboratorio) e limitando certe posizioni di responsabilità in vari settori, sia tecnici che amministrativi, per un’ipotesi di 9 licenziamenti complessivi.

La controproposta presentata dai sindacati ai vertici del Consorzio, invece, prevedeva il congelamento dei premi e dei superminimi, con una verifica complessiva dei ruoli di responsabilità e delle varie mansioni. Proposta che non avrebbe soddisfatto i vertici di Cuoiodepur, portando di fatto alla rottura della trattativa nell’incontro di martedì 28 aprile.

Da qui l’ulteriore tentativo da parte della Provincia, con un nuovo tavolo convocato per questa mattina. I dipendenti confidano ovviamente in un riavvicinamento tra le parti, altrimenti l’ipotesi dello sciopero, con i possibili disagi per l’attività delle aziende, diventerà più che mai concreta. (g.p.)

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