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Sarà un’estate con la movida dimezzata a Pontedera

Tommaso Silvi
Sarà un’estate con la movida dimezzata a Pontedera

Alla Tenuta Isabella smantellate le strutture: la discoteca Gens non sarà più ospitata nel parco alle porte di Pontedera

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PONTEDERA. Dopo dieci anni la Tenuta Isabella non ospiterà più il Gens. L’indiscrezione circola da tempo sulla bocca degli amanti della movida notturna, ma ora è arrivata anche l’ufficialità. Basta farsi un giro nel piazzale antistante la struttura, un tempo usato come parcheggio, per capire che allestire una discoteca per l’estate è un’impresa impossibile.

L’area è per la maggior parte resa inaccessibile da una recinzione, molte costruzioni interne non ci sono più, completamente smantellate. La famiglia Giannetta, proprietaria degli spazi, parla di «Normale manutenzione e pulizia dei terreni», ma l’impressione è che sia stata la “questione autodromo” a far propendere per la fine del Gens. Troppo rischioso procedere con l’apertura del locale e poi magari comandarne la chiusura dopo poco tempo a causa dell’inizio dei lavori per la costruzione dei due tracciati già intitolati a Giovanni Alberto Agnelli. I Giannetta si chiudono nel silenzio: di certo c’è che il Gens non sarà più nella Tenuta Isabella. «Mancano le strutture. Non è possibile pensare a una discoteca con lo stabile in quelle condizioni. Non ci sarebbe neppure la possibilità di garantire un parcheggio per le auto ai frequentatori».

A parlare è Paolo Bova, proprietario del marchio Gens. «Soltanto qualche settimana fa abbiamo saputo che non potevamo aprire. È stato un duro colpo, ma non vogliamo la morte del format». Non più a Gello, ma il Gens potrebbe inserirsi lo stesso tra i divertimenti dell’estate 2015. «Stiamo studiando una soluzione per cercare di cambiare sistemazione alla discoteca. Al momento non ci sono certezze: è troppo presto per dire se ce la faremo oppure no. Sicuramente ci stiamo impegnando a fondo; nella migliore delle ipotesi potremmo farcela a inaugurare la nuova sede entro la fine dell’estate. Non voglio però – prosegue Bova – dare false speranze ai giovani. Il nostro lavoro prosegue a ritmi serrati e la speranza è quella di trovare una soluzione per continuare a far proseguire la storia del Gens».

Da chi si adopera per la rinascita a chi invece è già pronto a celebrarla, ma fuori dai confini nazionali. È il caso di Daniele Bini e Danilo Demurtas, a capo del Viola Bacia Tutti, punti di ritrovo estivo per i giovani collocato nel giardino a due passi dal ristorante Le Tre Campane, in località Val di Cava, che da quest’estate si trasferisce a Budva, meta turistica del Montenegro poco conosciuta in Italia ma in continua espansione. Demurtas e Bini erano inoltre gestori del Film Caffè, bar all’interno del Cineplex rilevato dal colosso Burger King prossimo all’apertura di un nuovo punto ristoro della catena. «Le chiusure di Viola e Film Caffè – hanno dichiarato Bini e Demurtas - hanno agevolato l’apertura di una nuova attività nei Balcani, che abbiamo intenzione di ampliare in futuro».

 

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