Il Tirreno

Pontedera

Il centro commerciale ora è a misura di disabile

Il centro commerciale ora è a misura di disabile

Un aiuto può arrivare da cani addestrati. Dobredog ha sperimentato quali e quante difficoltà possono incontrare i clienti portatori di handicap

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CASCINA. Quanto è difficile per un disabile muoversi all’interno di un centro commerciale? E come e quanto può migliorare la sua esperienza, talvolta simile a un’odissea, se assistito da un cane addestrato? Le risposte a queste domande sono arrivate al Centro Dei Borghi, ma non da disabili veri. A girare per il centro commerciale, quando bendati quando in carrozzina, sono stati gli allievi istruttori cinofili dell’associazione Dobredog, con al fianco i loro fedeli compagni a quattro zampe. «E’ stata un’esperienza unica - ci racconta Francesco Fabbri, istruttore e fondatore di Dobredog - perché i nostri allievi hanno potuto sperimentare quali e quante difficoltà possono incontrare i disabili, e dove e come un cane può essere d’aiuto: per indicare la strada giusta, nel cercare il protafogli nella borsa, per recuperare un oggetto caduto o per aprire una porta». «Tutto questo grazie al Centro dei Borghi - prosegue Fabbri – che ci ha concesso di svolgere la nostra attività, formativa da un lato e dimostrativa dall’altro, all’interno del centro commerciale per un’intera giornata». Dobredog, associazione nata a Capannoli nel 2008, è l’unico centro cinofilo in Italia per la formazione di tecnico istruttore cinofilo per cani guida per ciechi e per cani da utilità per disabili motori. Non a caso il motto dell’associazione è la celebre frase di Corey Ford «Se addestrato l’uomo può diventare il miglior amico del cane», ma le sue attività spaziano fino alla pet terapy, svolta negli asili, nelle scuole primarie e in alcuni istituti per disabili del territorio. «Per quel che riguarda un disabile con difficoltà motorie - spiega Fabbri - l’avere un cane al fianco non si riduce a una mera questione di compagnia. Con il giusto addestramento, un cane consente al disabile di avere maggiore libertà e autonomia, fare attività fisica e, in sostanza, godere di una vita più ricca». Ma quali cani si dimostrano più adatti ad assistere un disabile o un cieco? «Sfatiamo un mito - risponde perentorio Fabbri -: non c’è una razza migliore di altre. Dal cane di razza fino al meticcio, tutti possono essere addestrati ed eseguire le operazioni più disparate. Le limitazioni arrivare con la taglia: provate voi, per fare un esempio, a mettervi in carrozzina ed entrare in ascensore insieme ad un alano».

Guido Bini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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