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Fabio e il sogno del posto sfiorato Dopo il corso tutto è... svanito

Fabio e il sogno del posto sfiorato Dopo il corso tutto è... svanito

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VOLTERRA. Tra le 500 persone sedute nel teatro Persio Flacco per il consiglio comunale aperto sulla crisi della Smith non ci sono solo i volti delle istituzioni, dei sindacati o dei avoratori. Ci sono anche semplici cittadini della Valdicecina che hanno parenti o amici in questa terribile situazione. Ma c'è anche la faccia di chi il posto di lavoro lo ha solo sfiorato, sperando di poter guadagnare una busta paga grazie ai corsi di formazione pagati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Volterra e organizzati nell'ambito di un accordo di programma firmato a luglio tra Regione e Smith. E poi disatteso dall'azienda. Fabio Gazzarrini, 25 anni, in quel lavoro ci aveva davvero creduto. Ma dopo ore di stage e un contratto di tre mesi si è ritrovato a spasso, senza nessuna possibilità di rientrare. «Speravo davvero di poter cominciare la mia vita vera con l'assunzione alla Smith - spiega - Per un giovane come me trovare lavoro in Valdicecina è davvero dura». Fabio è un saldatore specializzato. Ha studiato per diventarlo con l'obiettivo di entrare nella fabbrica che produce scalpelli a Saline. "«edevo questo stabilimento come un porto sicuro - racconta - L'ultimo baluardo di un sistema occupazionale che qui offre pochi sbocchi. Quando ho capito che, dopo il corso avrei fatto uno stage per poi ottenere un contratto a termine ho immaginato come sarebbe potuta cambiare la mia vita. Uno stipendio, la casa, l'autonomia economica, viaggi, una famiglia, la tranquillità. La Smith per il nostro territorio rappresenta tutto questo e io credevo di esserci vicino. Certo, avrei dovuto fare la gavetta. Non mi aspettavo subito una assunzione a tempo indeterminato».

Invece, niente. A dicembre arriva la fine del contratto, poi la cassa integrazione per i suoi ex colleghi, qualche voce pessima sul futuro dell'azienda. «Spero che si risolva o che si possano trovare valide alternative - dice - Più che altro per la Valdicecina che senza la Smith avrebbe un vuoto incolmabile. Per quanto mi riguarda so che alla mia età in molti vanno all'estero per trovare un lavoro. Una ipotesi che non scarto». (a.q.)

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