Il Tirreno

Pontedera

Dalla “Eco-Vip” spunta tutta la verità

di Cristiano Marcacci
Dalla “Eco-Vip” spunta tutta la verità

Il titolare si difende: «È dal 2004 che siamo in possesso dell’autorizzazione per il trattamento dei rifiuti pericolosi»

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SANTA MARIA A MONTE. La “Eco-Vip” di Ponticelli, nel comune di Santa Maria a Monte, potrà presto iniziare l’opera di riorganizzazione e razionalizzazione della propria attività. L’azienda di proprietà della famiglia Carli, che si occupa di smaltimento e recupero di rifiuti, per la maggior parte ferrosi derivanti da demolizioni, ha infatti ricevuto il via libera da parte della conferenza dei servizi della Provincia di Pisa. Nei giorni scorsi, il gruppo di opposizione del Partito Democratico in consiglio comunale aveva attaccato la giunta del sindaco Ilaria Parrella, rea, secondo il Pd, di aver disertato la conferenza dei servizi in questione e di aver così implicitamente dato l’assenso all’arrivo a Ponticelli di rifiuti anche pericolosi.

«È dal 2004 che l’autorizzazione in nostro possesso – ci spiega il titolare dell’impresa Edo Carli – comprende anche i rifiuti pericolosi, intendendo con questa definizione alcune tipologie come i rottami di materiali ferrosi, i filtri dell’olio, le batterie e i toner. Il progetto che ci è stato approvato in Provincia non prevede assolutamente un’ampliamento dell’azienda, bensì solamente una riorganizzazione delle nostre attività, con la possibilità di dotare di copertura un piazzale già a disposizione da tempo. Non capisco perché sia stata sollevata della polemica. La presenza dell’amministrazione comunale in sede di conferenza dei servizi non era assolutamente determinante, dal momento che fu lo stesso Comune, quando era sindaco David Turini del Pd, ad approvare il nostro piano attuativo».

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Nello specifico, alla “Eco-Vip” di Ponticelli, dove dal 2011 è in funzione un cogeneratore di energia elettrica alimentato da olio di colza che non ha mai suscitato polemiche, l’unica novità sarà rappresentata da un impianto di recupero degli oli vegetali, costituito in sostanza da una vasca in acciaio da tre metri cubi e da due cisterne di stoccaggio e trattamento riscaldate e coibentate. Con l’introduzione di questa nuova attività sarà ridimensionata quella di rottamazione, con la riduzione dei quantitativi dei veicoli da bonificare e dei materiali ferrosi da stoccare. Infine, sarà incrementata l’attività di stoccaggio delle batterie esauste e degli imballaggi.

Il Pd paragona la vicenda “Eco-Vip” a quella dell’impianto a biogas a San Donato. «La scelta del sindaco Parrella – rilevano i consiglieri d’opposizione – è stata quella di far valere alla conferenza dei servizi la regola del silenzio-assenso, dando di fatto parere favorevole incondizionato. Una decisione inspiegabile, considerando la forte battaglia intrapresa contro il biogas, che ad oggi, tra ricorso al Tar, ricorso al Consiglio di Stato, consulenze esterne e spese legali, è costata più di 45mila euro ai cittadini».

La minoranza chiama in causa anche un funzionario comunale, il dottor Luigi Degl’Innocenti, responsabile della politiche del territorio e dei lavori pubblici. «Fu lui nel giugno 2013 – sostengono dal Pd – ad evidenziare una serie di criticità per le quali la giunta Parrella deliberò addirittura l’abbassamento dell’Imu del 10% nella frazione di San Donato a causa della “svalutazione certa degli immobili”. Ora la giunta abbasserà l’Imu anche per Ponticelli? Oppure i cittadini di Ponticelli saranno trattati come cittadini di serie B? Ed ancora: può un semplice tecnico comunale stabilire quali attività siano più pericolose o più inquinanti? A nostro giudizio – conclude l’opposizione – sono necessarie figure professionali formate e informate su argomenti così importanti. I cittadini di Santa Maria a Monte meritano giudizi oggettivi ed imparziali sulla salubrità delle attività che vengono avviate nel territorio comunale e un regime fiscale equo e uniforme».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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