Sicurezza
Voleva candidarsi con Fascismo e libertà
PONTEDERA. Aveva scelto di candidarsi come consigliere in due comuni della provincia di Palermo che sommati raggiungono a malapena i 1500 abitanti: Scillato e S. Cristina Gela. Bruno Buti però ha...
PONTEDERA. Aveva scelto di candidarsi come consigliere in due comuni della provincia di Palermo che sommati raggiungono a malapena i 1500 abitanti: Scillato e S. Cristina Gela. Bruno Buti però ha dovuto fare i conti con la prefettura del capoluogo siciliano, che ha respinto la candidatura della lista nella quale compariva il suo nome. Il movimento “Fascismo e Libertà” è rimasto dunque fuori dalle prossime elezioni amministrative in programma il 31 maggio e il 1 giugno perché, come spiegano dalla Prefettura di Palermo: «Non aveva i requisiti per poter partecipare alla tornata elettorale. Abbiamo comunicato ai rappresentanti che potevano adeguarsi alle norme entro 24 ore, ma non sono state effettuate correzioni di alcun tipo». Bruno Buti, originario di Crespina e conosciuto a Pontedera, aveva motivato così la decisione di candidarsi come consigliere in due comuni distanti centinaia di chilometri dalla sua abitazione. «Il movimento mi ha chiesto di dare il mio contributo in due località siciliane e da semplice militante ho accettato: non ho fatto altro che eseguire le direttive». Il 67enne, in pensione dopo aver lavorato come operatore gruista, in passato è stato coordinatore regionale per il Movimento Sociale Italiano Fiamma Tricolore e si era detto pronto a mettersi in viaggio verso la Sicilia per procedere con la campagna elettorale.
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