Gioco
L’impresa fattura 58 milioni all’anno in ottobre la visita del Paperone Pinault
La conceria “Caravel”, che fattura circa 58 milioni all’anno e che conta su 82 dipendenti, si è sempre distinta per l'elevata qualità della sua produzione. Una precisa scelta stategica dei fondatori,...
La conceria “Caravel”, che fattura circa 58 milioni all’anno e che conta su 82 dipendenti, si è sempre distinta per l'elevata qualità della sua produzione. Una precisa scelta stategica dei fondatori, che, intuendo le potenzialità di sviluppo del made in Italy di alta fascia nel settore delle pelli pregiate (coccodrillo, alligatore, pitone e rettili), investì sin da subito nella selezione di materie prime di qualità, nell'innovazione e, soprattutto, nella valorizzazione di un mestiere antico come quello del conciatore, una vera e propria forma d'arte caratterizzata da un'elevata specializzazione tecnica in cui la manualità ha tutt'oggi una rilevanza fondamentale.
Caratteristiche che stavano molto a cuore del Gruppo Gucci, come fu evidente ad esempio lo scorso 27 ottobre, quando all’azienda castelfranchese fece addirittura visita il re mondiale delle griffe, il multimilionario francese Françoise-Henry Pinault (nella foto), della catena di vendita e produzione Kering, proprietaria del 100% del marchio Gucci, che rimase favorevolmente colpito dalla tecnologia delle lavorazioni coordinate dai fratelli Dolfi. (c.m.)
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