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I presidi in bilico ottengono impegni da Rossi e Renzi

I presidi in bilico ottengono impegni da Rossi e Renzi

Manifestanti anche da Calcinaia, Volterra, Castelfiorentino ed Empoli. Ottomila firme consegnate all’assessore Bobbio

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FIRENZE. Da Calcinaia, da Volterra, da Empoli e da Castelfiorentino. Per sostenere rispettivamente Luca Pierini, Nadia Tani, Marina Andalò e Gabriele Marini, quattro dei sedici dirigenti scolastici toscani che rischiano il posto dopo che il Tar annullò il concorso per un cavillo burocratico, un errore commesso nella procedura di nomina del presidente della commissione esaminatrice.

In centinaia, tra gli stessi presidi, i docenti e i genitori, hanno manifestato ieri mattina sotto le finestre del palazzo che ospita la sede della giunta regionale. Ben ottomila sono le firme consegnate. Oltre duemila solamente da Calcinaia, da dove, in rappresentanza dell’istituto comprensivo “Martin Luther King”, sono partiti per il capoluogo toscano in una cinquantina. C’erano insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado e il presidente del consiglio d’istituto.

«Una delegazione dei manifestanti – racconta una docente di Calcinaia, Carmen Tallarico – è stata ricevuta dall’assessore regionale alla scuola Emmanuele Bobbio, il quale dal suo ufficio si è messo immediatamente in contatto con il Ministero della Pubblica Istruzione. Martedì prossimo ci ha detto che andrà a Roma per consegnare tutte le firme direttamente al ministro Stefania Giannini, con la quale avrà appunto un incontro».

Ma gli organizzatori del presidio di protesta sono stati ancor più fortunati, perché stazionando davanti al palazzo della giunta regionale hanno poi avuto modo di “intercettare” successivamente il governatore della Toscana Enrico Rossi e, addirittura, il premier Matteo Renzi, ieri a Firenze per la firma dell’accordo di programma su Livorno.

«Un portavoce dei dirigenti scolastici in questione – riprende Tallarico – è riuscito a parlare con Renzi, il quale si è fatto carico della situazione. Il presidente della Regione ha promesso il proprio impegno e ha subito istituito un tavolo di lavoro per la soluzione del problema al quale prenderà parte una delegazione composta da docenti e presidenti dei consigli d’istituto».

Cristiano Marcacci

Altro servizio a pag. 11

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