La manifestazione
Dolfi divorzia da Caravel e Gruppo Gucci
Alessandro è uno dei migliori conoscitori di pelli di rettile al mondo. Aveva fondato l’azienda insieme al fratello nel 1987
CASTELFRANCO DI SOTTO. È un po’ come se Sergio Marchionne abbandonasse all’improvviso Fiat e Ferrari, oppure se Roberto Colaninno decidesse di scendere da un giorno all’altro dalla Vespa e di mollare il timone del Gruppo Piaggio. Occorre ovviamente fare i giusti paragoni e rapportarsi al comprensorio del cuoio e della concia, ma non è improprio sostenere che il divorzio tra Alessandro Dolfi, fondatore della conceria “Caravel”, e il Gruppo Gucci sia una notizia in grado di scuotere l’imprenditoria del Valdarno Inferiore e non solo.
Sì, proprio così: Alessandro Dolfi, il quale con il fratello Andrea è proprietario del Tuttocuoio, la squadra di Lega Pro di Ponte a Egola che proprio pochi giorni fa ha conquistato una brillantissima salvezza al termine di un campionato formidabile, non lavora più in “Caravel” e non è più un uomo di fiducia del Gruppo Gucci, proprietario da alcuni anni della conceria che ha sede nel comune di Castelfranco di Sotto. Inutile cercare di avere la conferma dal diretto interessato: è un tipo riservatissimo e ci ha conditi con poche parole al cellulare: «Non ho alcuna dichiarazione da rilasciare».
Ma per Dolfi la “Caravel” è ormai alle spalle. Anche se per lui deve essere stato estremamente faticoso dire basta e chiudere quella porta. Fu infatti lui, insieme al fratello Andrea e a Remo Ferradini a fondare l’azienda, nel 1987 a Fucecchio. Una storia gloriosa quella della conceria dei Dolfi, diventata in pochi anni un assoluto punto di riferimento mondiale nel settore della lavorazione delle pelli di rettile. Non a caso il Gruppo Gucci la volle a suon di soldoni. Ora, però, “Caravel” ha perduto il suo uomo di punta. Dopo aver ceduto la proprietà, Alessandro Dolfi era infatti rimasto nelle vesti di manager dell’impresa (con il fratello Andrea amministratore delegato) per le sue spiccate e riconosciute doti e competenze nel settore delle pelli. Per quanto riguarda i rettili, Alessandro Dolfi è uno dei tecnici più stimati e apprezzati nel mondo e con lui (che era anche direttore di produzione) il Gruppo Gucci ha raggiunto livelli eccezionali nei prodotti dell’extralusso, diventando il principale referente per marchi come lo stesso Gucci, Louis Vuitton, Hermes, Bulgari e Fendi.
Secondo indiscrezioni attendibili e trapelate dalla stessa “Caravel”, l’abbandono di Dolfi risale a pochi giorni fa e al termine dell’ennesimo confronto tra lui e i rappresentanti della proprietà (tra cui il presidente di “Caravel Pelli Pregiate Spa Filippo Nishino) sul rinnovo del contratto di Dolfi. Le parti non hanno trovato l’accordo e l’imprenditore valdarnese ha preferito chiudere defnitivamente il rapporto.
Dopo averla creata, Alessandro Dolfi ha portato la “Caravel” a scalare la classifica delle migliori concerie del mondo. Risale al 2001 la scelta da parte del Gruppo Gucci di acquisire la maggioranza (il 51%) della società attraverso “Gucci Logistica”, facente parte, dal 1999, del gruppo francese Kering che, con oltre 35.000 dipendenti e 9,7 miliardi di euro di fatturato (dati 2013), figura fra i leader mondiali dell'abbigliamento e degli accessori a livello internazionale. Tra il 2004 e il 2005 furono progettati e realizzati i nuovi impianti e i nuovi uffici direzionali situati nel macrolotto industriale di Castelfranco di Sotto. Nel 2008 “Gucci Logistica” acquisì il restante 49% delle quote diventando così socio unico.
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