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Truffe porta a porta è allarme nel Valdarno

Sabrina Chiellini
Truffe porta a porta è allarme nel Valdarno

Si ripetono i casi di raggiri da parte di falsi funzionari di enti o associazioni Vittime preferite: gli anziani che vivono da soli. I consigli dei carabinieri

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SAN MINIATO. È allarme truffe agli anziani e alle persone che vivono da sole. I casi si stanno susseguendo in tutta la provincia. A volte i ladri-truffatori rubano pochi spiccioli, altre lasciano in ginocchio le loro vittime. Come è successo l’altro giorno nel comune di Montopoli Valdarno a una pensionata di quasi ottant’anni. La donna, che vive da sola, ha fatto entrare in casa uno sconosciuto. «Mi ha detto che era un tecnico di Acque spa», si è poi disperata con i carabinieri quando s’è resa conto di essere stata derubata. «Il falso addetto di Acque Spa mi ha fatto mettere soldi e oro in una borsa, diceva che si sarebbero rovinati nel caso di una perdita d’acqua. Poi sono andata a controllare l’acqua al piano di sopra e quando sono tornata indietro era sparito». Un caso simile era già capitato nel febbraio 2014, finito poi in tragedia, nel comune di San Miniato.  Quella volta una donna di 84 anni era stata truffata da due falsi addetti dell'azienda che eroga acqua. Quando la donna capì di essere stata derubata fu colpita da un infarto che la uccise.  Fece entrare i malviventi senza pensare che fossero due malviventi. Nemmeno tragedie come queste, i furti degli ultimi mesi lo dimostrano, sono servite ad aumentare la cultura della diffidenza, forse anche perché in realtà da sempre abbastanza tranquille, come la provincia di Pisa, è difficile cambiare la mentalità degli anziani, che sono proprio i più esposti a questi rischi. «Come carabinieri della compagnia di San Miniato - spiega il capitano Antonio Trombetta - ci stiamo attivando coi singoli Comuni per organizzare incontri con gli anziani e con le persone che vivono da sole e che possono essere più a rischio rispetto a questo genere di truffe». Incontri che serviranno per ripetere alcuni semplici accorgimenti per rendere più difficile la vita a chi gira di casa in casa per approfittarsi delle categorie più deboli.

Nell’attesa che venga deciso il calendario di questi incontri i carabinieri rinnovano alcuni consigli. Pochi punti fermi da raccomandare agli anziani. Possono ripeterli sia figli e nipoti ai propri nonni ma anche associazioni che siano in contatto che persone che non hanno parenti. Si comincia dal dire che è meglio non fare entrare in casa persone che non si conoscono. Non ci sono deroghe a questo comportamento. Le visite degli addetti delle aziende che si occupano di servizi (acqua, luce, gas)  devono essere sempre preannunciate e anche quando arriva una di queste comunicazioni è sempre meglio verificare direttamente prendendo a riferimento gli estremi sulla bolletta.

«In caso di dubbi i cittadini possono chiamare il 112 - spiega il capitano Trombetta - La  verifica la facciamo noi, senza alcun problema». Quando ci sono persone in casa che non si conoscono è meglio non prendere i soldi e non dire dove si trovano denaro o oggetti di valore. «Infine è opportuno diffidare di chi vanta amicizie e conoscenze con figli e parenti vari - aggiunge Trombetta -  sono una delle tante scuse che vengono usate per approfittare della buona fede degli anziani”. Un’altra storia gettonata dai truffatori è quella del bonifico urgente chiesto dall’amico o dal parente. È meglio evitare di crederci. «In qualunque situazione di questo tipo noi invitiamo i cittadini a chiamare sempre il 112, meglio fare una telefonata in più che rischiare di essere truffati», conclude l’ufficiale dei carabinieri.

Sabrina Chiellini

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