Lo shopping sotto casa aiuta le scuole
Parte il "Progetto Scuola" dei Ccn, coinvolti gli istituti di San Miniato, Montopoli e Castelfranco
SAN MINIATO. A partire dalla prossima settimana prenderà il via un progetto dedicato al sostegno sia del commercio di vicinato, che delle scuole primarie del territorio. L'iniziativa, proposta dall'associazione dei Centri commerciali naturali nel cuore della Francigena toscana (composta dai Ccn di San Miniato, San Miniato Basso, Ponte a Egola, Castelfranco e San Romano), mira a incentivare la spesa nei negozi del proprio paese, in un'ottica di sviluppo e ripresa economica. In questo modo, sarà altresì possibile contribuire all'acquisto di materiale didattico da destinare agli istituti comprensivi Galilei, di Montopoli: Sacchetti, di San Miniato; Buonarroti, di Ponte a Egola e Leonardo da Vinci di Castelfranco. Più nel concreto, le famiglie che preferiranno comprare dagli esercenti locali potranno depositare lo scontrino d'acquisto all'interno di un simpatico robot rosso denominato “Rino”, posto all'ingresso di ogni scuola. La raccolta sarà attiva fino al 20 novembre, dopodiché i Ccn si occuperanno del conteggio degli scontrini per determinare l'ammontare della donazione a ogni scuola: una prima quota di denaro verrà ripartita in modo equo tra tutti gli istituti, una seconda quota sarà invece distribuita in base alla risposta che i singoli istituti avranno dato all'iniziativa. I dirigenti scolastici sceglieranno poi quali siano i materiali più ingenti da acquistare, mentre la loro consegna avverrà nel mese di dicembre.
«L'obiettivo - spiega il presidente dell'associazione dei Ccn Domenico Ragone - è quello di far capire ai cittadini che investire nel negozio vicino casa può trasformarsi in un ritorno positivo a favore di tutta la comunità». Per portare il progetto all'attenzione dei cittadini, verranno distribuiti agli alunni dei volantini informativi, mentre i negozianti aderenti esporranno degli appositi manifesti. Al momento se ne contano 70 nel Ccn di San Miniato Basso, 49 a Ponte a Egola, 47 a San Romano, 43 a San Miniato e 4 a Castelfranco. «Gli istituti scolastici hanno aderito con piacere all'iniziativa - afferma la dirigente del Galilei Cristina Amato - sia perché la scuola deve poter contribuire a valorizzare le realtà produttive locali, sia perché ricevere del materiale per i nostri alunni fa sempre comodo in periodi dove le risorse economiche sono poche».
La proposta di aiuto alle scuole fa parte di una serie di obiettivi che i Ccn vogliono raggiungere attraverso un programma di azione comune (dall'importo totale di circa 34mila euro), grazie al quale hanno recentemente vinto un bando regionale che gli ha permesso di ottenere un cofinanziamento del 50% sostenuto da Regione, Provincia di Pisa, Camera di commercio e Federconsumatori. Un sostegno deriva anche dalle amministrazioni locali, che hanno accolto con soddisfazione il progetto scuola, auspicandone l'ampliamento ad ulteriori realtà
Serena Di Paola.
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