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In oltre trecento oggi a Firenze per difendere i presidi a rischio

In oltre trecento oggi a Firenze per difendere i presidi a rischio

La mobilitazione coinvolge anche gli istituti comprensivi di Calcinaia e Volterra. Dalle 12 il sit-in sotto le finestre della giunta regionale. Intanto, prosegue la valanga di mail-appello al governo

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FIRENZE. È il giorno della mobilitazione, in Toscana, per i dirigenti scolastici costretti a lasciare il posto e a tornare ad insegnare dopo la sentenza del Tar. Più di trecento persone, in rappresentanza di sedici scuole sparse su tutto il territorio toscano, manifesteranno la loro rabbia e il loro disappunto in occasione di un presidio che sarà organizzato quest’oggi a partire dalle 12 sotto le finestre della sede della giunta regionale a Firenze. Tra di loro anche Calcinaia e Volterra, rispettivamente in sostegno del preside dell’istituto comprensivo “Martin Luther King” Luca Pierini e della dirigente scolastica Nadia Tani.

A Calcinaia quella in favore del preside Pierini è una vera e propria mobilitazione di massa. Hanno superato abbondantemente quota duemila le firme raccolte fino a qualche settimana fa e in questi giorni insegnanti, genitori e semplici cittadini stanno ingolfando con un appello le caselle di posta elettronica del presidente del consiglio Matteo Renzi, del ministro della pubblica istruzione Stefania Giannini, del sottosegretario all’istruzione Davide Faraone e dei componenti la settima commissione cultura e ricerca della Camera e di quelli la commissione cultura del Senato. “Per un errore commesso dall’Ufficio Scolastico Regionale nella procedura di nomina del presidente della commissione esaminatrice del concorso a preside – si legge nella lettera inviata per mail – dal prossimo settembre 16 dirigenti scolastici saranno licenziati. Il tutto viene a danneggiare persone oneste, come il preside di Calcinaia Luca Pierini, che hanno regolarmente vinto un concorso, sono state confermate in ruolo e, per un triennio, hanno dato prova di professionalità e competenza rappresentando un valido punto di riferimento per gli alunni, le loro famiglie e tutto il personale della scuola. Privare il nostro istituto della continuità e stabilità garantita dal dottor Pierini significa arrecare un danno alla comunità scolastica, non tenendo conto dell'importanza e della delicatezza del lavoro svolto. Mi rivolgo a voi affinché possa essere trovata quanto prima una soluzione legislativa a testimonianza che l’Italia stia veramente avviandosi verso una Buona Scuola fondata sul merito”.

A Volterra, invece, sono pronte ben seicento firme a difesa della dirigente del locale istituto comprensivo Nadia Tani. Quelle che verranno consegnate stamani da una delegazione al presidente della Regione Enrico Rossi. «Non potendo essere presenti in massa alla manifestazione – affermano gli insegnanti e il personale Ata – vogliamo esprimere alla dirigente scolastica Nadia Tani la nostra vicinanza ideale, ribadendo al contempo lo sdegno per un’incresciosa vicenda di cui questi dirigenti sono vittime incolpevoli».

Cristiano Marcacci

Gianni Bianchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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