Italia
Via del Pesco e il divieto della discordia
Montecalvoli: accesa assemblea pubblica con sindaco e comandante dei vigili urbani
MONTECALVOLI. C’è fermento tra i residenti di via del Pesco, nella frazione di Montecalvoli, che si spaccano in due sulla decisione di istituire un divieto di sosta nella prima parte della strada.
Dopo una prima riunione ad ottobre in cui i cittadini erano stati invitati ad esprimere un parere sull’utilità dell’intervento programmato, il sindaco Parrella aveva deciso di vietare la sosta per i successivi tre mesi. L’incontro che si è svolto il 5 maggio all’interno della scuola materna di via Primo Maggio, infatti, ha lo scopo di sondare i pareri a distanza di tempo per comprendere l’esito dell’esperienza. «Per legge non esiste l’obbligo di fare delle riunioni prima di dare vita a cambiamenti della circolazione, ma dal momento che mi sono giunte molte lamentele su via del Pesco ho deciso di risolvere i problemi in modo maturo e democratico», dice il sindaco.
Purtroppo non sembra pensarla così la cittadinanza, che lamenta una mancata informazione sulla prima riunione: «L’abbiamo saputo per caso e per via indiretta e non abbiamo compreso il motivo dell’iniziativa. Perché è stato deciso così?». La forte resistenza all’intervento è dettata dalla necessità di chi ha garage troppo piccoli di parcheggiare per strada. Il vicino parcheggio di via Sottili, inoltre, risulta fuori mano e viene diffidato per la posizione sfavorevole e non troppo sicura. «In 18 anni non si sono mai riscontrati incidenti nella zona ma da quando è stata cambiata la circolazione si sono verificati ben due sinistri», dicono alcuni. I più accaniti sono i residenti del tratto su cui è entrato in vigore il divieto, che non comprendono come mai questo non sia stato esteso a tutta la strada e si sentono discriminati. Altri sostengono, invece, che la strada termina in una zona agricola e impedire la sosta all’inizio della campagna creerebbe forti disagi al passaggio di mezzi ingombranti come trattori e trebbiatrici. Altri ancora si dicono soddisfatti del cambiamento, che rende la via, tanto stretta, un po’ più sicura. «Una possibile soluzione - suggerisce un residente - sarebbe quella di dare vita a un senso unico che crei dei parcheggi su un lato della carreggiata e renda il transito più favorevole. Potremmo sperimentare questa soluzione per ulteriori tre mesi e infine decidere in maniera definitiva». Interviene anche la comandante dei vigili urbani, Francesca Meucci, per rispondere alle proteste legate alle 29 multe che sono state fatte dall’istituzione del divieto: «Non sono certo più di quelle che facciamo abitualmente nelle zone a divieto di sosta e sono tutte regolari, perché abbiamo segnalato il cambiamento con ben due cartelli aggiuntivi a quelli sui pali, che sono stati addirittura sradicati e gettati nel fiume per protesta».
La decisione ultima rimane così a totale discrezione del sindaco, che avrà l’arduo onere di conciliare posizioni assolutamente incompatibili e garantire una pacifica convivenza.
Elena Battaglia
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