Sicurezza
«Piaggio, pochi soldi per l’innovazione»
Preoccupazione della Rsu della “Sperimentale”: «Chiesto un incontro per avere certezze, altrimenti scioperiamo»
PONTEDERA. C’è un po’ di preoccupazione tra i lavoratori della "Sperimentale", il reparto ricerca e sviluppo della Piaggio. Lo evidenziano due rappresentanti sindacali dell’azienda di Pontedera, Simone Selmi della Fiom e Michele Longo della Uilm.
Lo “sperimentale” è il reparto in cui si realizzano i prototipi, si eseguono i test di laboratorio sui componenti, si sviluppano i nuovi motori, si svolgono le prove su strada dei nuovi veicoli. E vi lavorano circa duecento addetti. «Le attività di questo reparto – mettono in chiaro i due sindacalisti – versano ormai da tempo in uno stato di incertezza». E ne elencano anche i motivi che alimentano la preoccupazione: «L'avvio dello sviluppo di nuovi veicoli/motori è sempre più diradato nel tempo: non c’è alcun progetto nel 2015 e, per quel che sappiamo, nel 2016. Non ci sono piani di miglioramento degli impianti, rinnovo dei macchinari, adeguamento alle più moderne tecnologie. E ancora: non viene posta attenzione alla necessità di ricambio generazionale attraverso l'immissione di giovani e programmi di formazione, con circa un quinto della forza-lavoro prossima alla pensione».
Una situazione questa che - dicono sempre i rappresentanti della Rsu Piaggio, «purtroppo ha trovato solo conferme nel corso del recente incontro: è emerso che l'azienda rimanderà un nuovo ciclo di investimenti a tempi migliori. Non ci convince e ci chiediamo quale sia il vero disegno della Piaggio rispetto a una situazione generale di mercato molto complessa: in Europa i volumi si sono dimezzati in pochi anni a causa della crisi e, rispetto ad una concorrenza sempre più agguerrita costituita ormai da grandi multinazionali spesso presenti anche nell'auto, Piaggio sconta un'erosione delle quote. Per fare un esempio, gli scooter sono passati da 27,6% a 24,8% negli ultimi 4 anni. In Asia, dove è concentrato ormai più dell'80% del mercato mondiale delle Due Ruote, solo i costruttori con un'adeguata massa critica riescono ad attestare un insediamento significativo; per contro la Vespa in India, con un (mercato da oltre 4 milioni di scooter/anno non supera i 30.000 pezzi/anno».
Piaggio conferma la volontà di mantenere la leadership in Europa e quella di affermarsi in Asia. «Ma - irrompe la Rsu - non riscontriamo investimenti) all'altezza del compito. Anzi, quote consistenti degli utili vengono sottratte, anno dopo anno, all'attività industriale per andare a distribuire dividendi agli azionisti: 114 milioni negli ultimi 5 anni».
Questo porta a una serie di richieste che i sindacalisti fanno. «Abbiamo i nostri interessi da difendere: vogliamo tutelare un patrimonio di esperienze e competenze costruito in decenni di impegno e sacrifici da generazioni di operai, tecnici e impiegati, che ha contribuito fortemente allo sviluppo economico e sociale della Valdera. La stessa cosa vale per gli stabilimenti di Noale/Scorzè e Mandello.La nostra richiesta, nell'immediato, è quella di una maggiore trasparenza da parte dell'azienda sulle prospettive della Ricerca e Sviluppo: per questo motivo abbiamo più volte sollecitato un incontro con il direttore del reparto. Non ci è stato ancora accordato. In mancanza di risposte in tempi brevi, in base alla volontà manifestata dai lavoratori in assemblea, proclameremo iniziative di sciopero di tutto il reparto Sperimentale».
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