Il Tirreno

Pontedera

La Regione ospitata in Comune

di Andreas Quirici
La Regione ospitata in Comune

L’ufficio annunciato da Enrico Rossi sarà allestito nella stanza dei capigruppo

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VOLTERRA. «La nostra sarà una presenza legata alla vertenza in atto, ma che potrebbe servire anche per aiutare le famiglie in difficoltà e reagire velocemente agli sviluppi che si potranno verificare». Chi parla è Paolo Ernesto Tedeschi, responsabile della segreteria del presidente della giunta regionale, l’uomo che coordinerà l’ufficio di presidenza della Regione Toscana distaccato al Comune di Volterra per seguire da vicino la vicenda della Smith. Una presenza annunciata dallo stesso presidente Enrico Rossi poco prima di iniziare l’assemblea con i lavoratori nello stabilimento di Saline l’altro giorno. E che in Valdicecina aspettano con la speranza che possa essere davvero importante per le sorti dei 193 lavoratori che rischiano di perdere il posto.

L’ORGANIZZAZIONE. Fisicamente, l’ufficio distaccato della presidenza della Regione sarà allestito all’interno di Palazzo dei Priori, sede del comune. E con più precisione nella stanza usata per le riunioni dei capigruppo. Si trova al piano intermedio tra il primo e il secondo dell’antico palazzo volterrano, subito dopo la sala del consiglio comunale e di fronte all’ufficio del sindaco Marco Buselli. E’ una stanza dotata di finestra, ma che deve essere allestita con un computer nuovo, una stampante e un telefono. I lavori di sistemazione degli ambienti sono in corso. Tra oggi e domani la strumentazione sarà operativa e ospiterà una prima riunione tra Buselli e il personale della Regione. L’apertura ufficiale è fissata per mercoledì prossimo con la presenza dell’assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, che per quella data dovrebbe comunicare il giorno in cui incontrerà i rappresentanti della Smith. Tedeschi spiega che la presenza degli uomini della Regione a Volterra sarà a giorni alterni: «Il personale della Regione che faremo ruotare all’ufficio sarà presente un giorno sì e uno no, perché si tratta di un distaccamento che dovrà seguire anche la vertenza di People Care a Collesalvetti. Saranno coinvolte persone appartenenti allo staff dell’ufficio di presidenza, compreso il sottoscritto, ma anche dipendenti dell’unità di crisi allestita all’assessorato delle attività produttive dell’assessore Simoncini. Si tratta di una modalità simile a quella allestita a Piombino durante la vertenza della Lucchini. Solo che in quella circostanza era coinvolto anche il personale del Ministero dello sviluppo economico».

GLI OBIETTIVI. La presenza della Regione a Volterra, secondo Tedeschi, sarà caratterizzata da vari aspetti. «L’approccio sarà sulla vertenza – spiega Paolo Tedeschi che era presente ieri all’apertura del tavolo regionale sulla Smith – Saremo in Valdicecina per seguirne gli sviluppi passo dopo passo, mantenendo i contatti con i sindacati e le istituzioni, ma anche eventualmente con l’azienda».

Secondo il responsabile della segreteria della presidenza della giunta regionale, «il vantaggio di un presidio sul territorio da parte della Regione sarà la velocità con cui si potranno dare risposte ai vari bisogni che la situazione richiederà. Per esempio, con la decisione dei lavoratori di fare un presidio permanente davanti alla fabbrica, stando qui riusciremo a raggiungerli direttamente a Saline, oppure se ci dovesse essere la necessità di incontrare responsabili di aziende committenti o fornitrici di Smith saremo in grado di recarci sul posto in maniera più semplice»

UN AIUTO... SOCIALE. «Sembrano dettagli – riprende Tedeschi – ma in casi come questi possono diventare decisivi. Queste vertenze vivono momenti di calma, in cui si possono prendere decisioni senza fretta. Ma anche periodi frenetici, in cui è fondamentale avere rapporti stretti tra le parti coinvolte. Saremo a Volterra anche per dare risposte normative a seconda degli scenari che si presenteranno e in base alla piega che la vicenda assumerà, garantendo una presenza politica e istituzionale. Ma soprattutto per risolvere problemi sociali, qualora la vertenza dovesse prolungarsi e sorgessero necessità impellenti per i lavoratori e le loro famiglie. Penso alle spese quotidiane che a volte diventano insostenibili per chi attua uno sciopero a oltranza e deve far fronte a riduzioni di stipendio rilevanti, ma anche ad altro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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