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Tagli in arrivo ai Cappuccini

Preoccupa la prevista soppressione della prima sezione

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VOLTERRA. Genitori sul piede di guerra. Alla scuola pubblica dell’infanzia Cappuccini, di San Lazzaro, si prevedono infatti una rilevante riduzione del personale e la soppressione della prima sezione. Tali notizie mettono in allarme le famiglie. Nel prossimo anno sono in arrivo 14 bambini nuovi, di cui 4 anticipi, cioè bambini che non hanno compiuto ancora 3 anni nel prossimo settembre ma che faranno il compleanno entro il 30 aprile 2016. Il problema è che l’Ufficio scolastico territoriale, per il plesso di San Lazzaro, ha deciso di tagliare la prima sezione (il primo anno).

«Il numero dei bambini per sezione può variare da un minimo di 18 ad un massimo di 26, elevabile a 29. L’organico di diritto, recentemente comunicato dall’Ufficio scolastico territoriale, prevede per la scuola dei Cappuccini la presenza di due sezioni, un’ulteriore sezione potrebbe essere concessa se il numero degli iscritti effettivamente presenti al termine dell’anno scolastico è tale da avere più di 29 iscritti dell’età “giusta” per sezione», spiega il dirigente scolastico della scuola Nadia Tani.

In sostanza, da settembre il quadro potrebbe essere il seguente: due classi, di quasi trenta bambini ciascuna, con all’interno sia bambini di due anni e mezzo e bambini di cinque anni. Inoltre, dei sei docenti attualmente in forza al plesso due dovrebbero essere “tagliati”. Perciò dal prossimo anno la scuola avrà solo quattro insegnanti, i quali, con un tempo di compresenza abbastanza esiguo, dovranno occuparsi di due classi di circa trenta persone a partire dalle 8 del mattino fino alle 16 del pomeriggio circa. «Si fanno tagli su un servizio importante per le famiglie – fanno notare i genitori di un gruppo di alunni della scuola –. Servizi di base che sono fondamentali per chi risiede e vuole vivere stabilmente a Volterra. Si cerca di mantenere il lavoro in queste zone, che sono disagiate e soggette a spopolamento, ma poi si tolgono servizi alle famiglie, per poi motivare il taglio della prima sezione si afferma che non ci sono sufficienti iscrizioni, allo stesso tempo non si conteggiano gli anticipi. Ci chiediamo perché».

«Con le docenti del plesso stiamo progettando una organizzazione scolastica che prevede la suddivisione dei bambini in gruppi meno numerosi in modo che l’attività più strettamente didattica sia svolta in un contesto efficace – spiega ancora la preside Nadia Tani –. Tale proposta verrà presentata nei prossimi giorni a tutti i genitori dei bambini iscritti. La scuola è ovviamente aperta al confronto con i genitori e si sta impegnando per mantenere un’offerta formativa di qualità».

Gianni Bianchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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