La manifestazione
Smith, la lotta si fa dura
La proprietà “apre” ma non basta. Da lunedì l’occupazione della fabbrica
VOLTERRA. Sarà comunque occupazione con blocco delle merci, come deciso ieri pomeriggio dall'assemblea dei lavoratori della Smith, malgrado la piccola apertura ricevuta dall'azienda durante l'incontro mattutino tra dirigenti e sindacati all'Unione industriale pisana. Una giornata piena, densa e molto faticosa per gli operai e i loro rappresentanti, conclusa con la presa di posizione della linea dura. Anche se il presidio permanente comincerà fra qualche giorno, molto probabilmente da lunedì.
Spedizione pisana. Per gli operai dell'azienda di Saline la giornata è cominciata col raduno davanti alla fabbrica alle 7, per poi salire a bordo di autobus alla volta di Pisa. Fin dalle 9 sono arrivate le prime avvisaglie di una protesta composta da oltre 200 persone tra operai, sindaci della Valdicecina, rappresentanti delle associazioni della zona e semplici cittadini. Attimi di tensione all'arrivo dell'amministratore delegato, Giuseppe Muzzi, con le avanguardie della spedizione. Ma una volta giunti tutti in via Volturno i lavoratori della Smith hanno dato spettacolo tra cori da stadio, sfottò goliardici, battute satiriche e amare al tempo stesso. Emozionante l'abbraccio riservato ad Andrea Pagni, uno delle Rsu ammessi all'incontro (insieme anche ai segretari provinciali dei sindacati) come se in lui fossero riposte le speranze per azzerare tutto e tornare alla normalità, senza il brutto sogno del licenziamento. Così, mentre nelle stanze dell'Unione industriale si svolgeva l'incontro, per strada si consumava l'attesa di conoscere l'esito di quello che era considerato come uno step fondamentale per il futuro dei lavoratori. Tra caldo crescente, qualche chiacchiera con la polizia (per niente ostile agli operai), ad un certo punto le tute blu si sono radunate davanti all'ingresso laterale esponendo una bandiera italiana e intonando prima l'inno di Mameli e poi Bella Ciao. Finendo per lanciare nel piazzale le magliette fornite dall'azienda per il lavoro in fabbrica. Un gesto significativo prima che la rappresentanza sindacale uscisse, dopo due ore e mezzo di confronto.
L'esito dell’incontro. Alla fine sindacati ed esponenti di Smith si sono lasciati con la promessa di rivedersi presto. Un appuntamento che a molti sembrava pura utopia dopo l'apertura dello stato di crisi della scorsa settimana. Ma che lascia aperta la speranza di ottenere almeno gli ammortizzatori sociali, invece dell'immediata chiusura. Una speranza, a dire il vero, che non tranquillizza affatto i 193 lavoratori messi sotto scacco dallo spettro della mobilità. «I toni sono stati aspri – ha detto Pagni – perché all'inizio Muzzi ha ribadito la volontà di chiudere. Poi noi abbiamo proposto di utilizzare i sette mesi che ancora possiamo usufruire di cassa integrazione e di provare una strada che permetta di vendere la Smith. Su questi aspetti Muzzi non ha detto no a priori. Ha invece chiesto tempo per far valutare le nostre idee al cda della Schlumberger. Per questo ci ritroveremo per proseguire il confronto». Molto dipenderà quindi da ciò che a Muzzi verrà detto dai responsabili della multinazionale con sede a Houston, negli Usa, attiva nei servizi energetici. Ma in attesa del nuovo vertice gli operai non staranno con le mani in mano.
«Blocco della fabbrica». Sarà infatti lotta dura, quella dei dipendenti di Smith. Una battaglia a colpi di presidio permanente, giornate e nottate a evitare che dallo stabilimento non esca nessun tipo di merce. «La Protezione civile ci ha già assicurato l'utilizzo delle tende da campo», afferma Pagni dopo l'assemblea del pomeriggio alla quale ha partecipato il presidente della Regione Enrico Rossi. Una decisione, quella di occupare, che mira a lanciare segnali di compattezza e di ferma posizione rispetto alla vertenza. «Noi non molliamo», hanno detto spesso i lavoratori in questi giorni, ribadendolo anche nelle ultime ore. Ma prima di presidiare gli ingressi ci sarà da partecipare al tavolo di confronto in Regione, con l'assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, in programma stamani a Firenze. E ci sarà da essere presenti in massa al consiglio comunale aperto al teatro Persio Flacco di Volterra che si svolgerà venerdì alle 21,30. In più ci sono tempi tecnici da rispettare, come quello di riunirsi di nuovo in assemblea e ratificarne una permanente. A quel punto la lotta diventerà davvero dura, in attesa di buone notizie dagli Stati Uniti.
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