Sicurezza
"Nessuna incompatibilità" per l'assessore-geometra: Parrella blinda l’assessore
Il sindaco di Santa Maria a Monte difende a spada tratta l’operato del suo collaboratore: "I conflitti d’interesse non esistono, quelle osservazioni sono state respinte da tempo"
SANTA MARIA A MONTE. Il sindaco Ilaria Parrella si difende su tutta la linea e difende, nel contempo, la figura e l’operato dell’assessore allo sviluppo economico e alle attività produttive Roberto Michi, il geometra (titolare di uno studio tecnico in via San Sebastiano a Santa Maria a Monte) accusato di continuare ad esercitare la professione anche dopo aver accettato di ricoprire l’incarico di amministratore pubblico affidatogli dal primo cittadino. In particolare, Michi si è ritrovato improvvisamente investito da una bufera a causa di due osservazioni urbanistiche inviate al Comune di Santa Maria a Monte quando già era assessore (nel settembre 2013, pochi mesi dopo l’insediamento della nuova giunta e dell’amministrazione Parrella). Una a suo nome e un’altra per conto di una società edile di cui è il legale rappresentante.
Sindaco Parrella, si ritrova allora un assessore improvvisamente incompatibile e nel pieno di un conflitto d’interessi?
«La presunta incompatibilità viene fatta presente solo ora dall’opposizione quando nel consiglio comunale del 4 giugno 2013, come sindaco, ho presentato la giunta e ogni consigliere poteva benissimo fare le proprie valutazioni e abbiamo votato la compatibilità all'unanimità (compreso il gruppo Pd). Ho valutato personalmente nel momento che ho assegnato le deleghe la compatibilità dell'incarico con la professione dei singoli assessori. Per legge infatti è stabilito che l'assessore all'urbanistica, ai lavori pubblici e all'edilizia, se è un tecnico, non debba lavorare sul territorio del comune. Molte sono le giunte, nel nostro comune e nei comuni vicini, tra quelle della passata legislatura e quella attuale, che hanno avuto o hanno al loro interno tecnici che lavorano sul territorio comunale, che non sono assessori all'urbanistica e ai lavori pubblici, e quasi sempre appartengono proprio al Partito Democratico. Entrambi i consiglieri che accusano (Antonio Torrini e Marco Lazzerini, ndr) sono ingegneri. Nessuno scandalo, quindi, sulla compatibilità dell'assessore con il proprio mestiere».
Ma non poteva, l’assessore Michi, una volta ottenuto l’incarico di assessore alle attività produttive, evitare di presentare quelle osservazioni urbanistiche?
«L’assessore Michi, come titolare della società edile “Edilforte Sas”, e come singolo cittadino, ha presentato un’osservazione alla variante di monitoraggio e non al regolamento urbanistico com’è stato scritto. Nella seduta del consiglio del 28 novembre 2013 l'assessore Michi non ha infatti partecipato alla discussione e alla votazione e questa maggioranza, e sottolineo solo questa maggioranza, ha negato l'accoglibilità della richiesta. Una richiesta che però non prevedeva l'aumento del volume edificabile. In ogni caso, l'iter dell'osservazione è stato chiuso già nel novembre 2013. In quella seduta, invece, il Partito Democratico ha invece abbandonato l'aula non votando e quindi non esprimendosi su nessuna delle osservazioni presentate dai cittadini. Nessuno scandalo, quindi, neppure per questo episodio».
Veniamo all’indennità: un assessore che continua a svolgere il proprio mestiere potrebbe anche riscuoterne metà anziché intera. Non trova?
«Vorrei ricordare che le indennità sono regolate dalla legge e non stabilite a caso dal sindaco. La legge prevede che il lavoratore autonomo, come nel caso dell'assessore Roberto Michi, e di tanti altri assessori del territorio provinciale, quasi sempre iscritti al Pd, hanno diritto a ricevere l'indennità piena. Nel caso di assessori lavoratori dipendenti e nel caso il lavoratore non chieda l'aspettativa, l'indennità viene allora dimezzata».
Quindi, nessun provvedimento nei confronti di Michi?
«Certo che no. Confermo in pieno la stima e la fiducia che ho nell'assessore Michi, che sta svolgendo il suo mandato al meglio e in coerenza con i programmi di questa amministrazione. Anzi, faccio di più: invito i consiglieri di opposizione del Pd a porgere ufficialmente e pubblicamente le scuse per aver gettato, senza nessun fondamento, accuse ingiuste sulla figura dell'assessore Michi».
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