Il Tirreno

Pontedera

La stazione diventa “Piazza Aperta”

La stazione diventa “Piazza Aperta”

Tante iniziative per coinvolgere chi abita nel quartiere in nome dell’integrazione

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PONTEDERA. Incentivare il processo di integrazione attraverso il divertimento. Partendo dai bambini fino ad arrivare ai genitori. Unire etnie diverse in nome dello svago. Il quartiere della stazione si appresta a diventare teatro di una serie di iniziative organizzate dalla Consulta del centro città nord ferrovia e Forum percorsi cittadinanza.

Un calendario di sei appuntamenti spalmati sul mese di maggio: dai mercatini, ai giochi per i più piccoli. «Bisogna far scendere in strada la gente e farla sentire parte attiva di una comunità. Di questi tempi si sentono troppo spesso messaggi di chiusura verso gli immigrati, ma Pontedera ha altri modi di agire. Siamo una città laboratorio di integrazione: perché la convivenza di costruisce attraverso le iniziative, non a colpi di decreto».

Nella conferenza stampa di presentazione di “Piazza Aperta” il sindaco Simone Millozzi si è lasciato andare in uno “sfogo”, come lui stesso lo ha definito. Il suo intervento ha fatto seguito a quelli delle altre personalità presenti all’incontro, aperto dal consigliere comunale con delega alle politiche di integrazione Floriano Della Bella: «L’integrazione deve partire dai ragazzi e noi cercheremo di radunarli tutti in piazza delle Vittime dei Lager Nazisti ogni giovedì del mese di maggio. Gli operatori di Arci Ragazzi provvederanno a organizzare diversi giochi, tutti accomunati dallo stesso tema: il vento».

Le attività si svolgeranno sempre dalle 17 alle 19. Si comincia il 7 maggio con “Aquiloni”, quindi una settimana più tardi sarà la volta di “Oggetto volante dottor Philips”, giovedì 21 maggio “Pesci volanti” e in chiusura, il 28, il “Gioco del paracadute”. Inoltre sabato 9 e 30 maggio si svolgerà in piazza Unità d’Italia, di fronte alla stazione, il mercatino del baratto.

«Ognuno può portare oggetti o vestiti che ha in casa e non utilizza più. Nel caso del vestiario chiediamo che siano controllate la qualità e soprattutto la pulizia degli indumenti. Coloro che parteciperanno riceveranno un tagliando dagli organizzatori – ha spiegato Anna Caico dell’associazione Giratempo – che li autorizzerà a scegliere a loro volta un oggetto da portarsi a casa. In questo modo mettiamo in pratica l’antica forma di commercio del baratto e trasliamo nel concreto la filosofia della nostra associazione, che prevede uno scambio continuo tra gli iscritti: dai servizi, alla conoscenza a prestazioni lavorative di ogni tipo».

A “Piazza Aperta” collaborerà anche la sezione soci Valdera di Unicoop Firenze.

 

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