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Pontedera

«Governare il cambiamento col confronto»

«Governare il cambiamento col confronto»

Il presidente della BpLaj Enzo Marconcini: tutto questo senza tradire o perdere l’identità

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LAJATICO. «Cambiare senza tradire. Migliorarsi senza perdere l'identità. Mettere in sicurezza il patrimonio complessivo senza snaturarsi. Diventare conformi a regole, scritte prevalentemente per altri senza scivolare verso le logiche degli altri»: è il pensiero di Enzo Marconcini, presidente della Banca Popolare di Lajatico. Che continua: «L'Italia - proprio e soprattutto a partire da questo Marzo 2015, dopo il Decreto di Riforma delle nostre banche - ha bisogno di un'offerta e di una presenza bancaria genuinamente popolare e cooperativa. Colossi mondiali ed europei continueranno a sfornare "soluzioni omologate" per conquistare il risparmio italiano, non certo per fare gli interessi dell'economia reale delle nostre realtà.A noi spetta il compito di continuare la "mission" dei padri».

La Banca di Lajatico è questo. «Una banca popolare e cooperativa profondamente rinnovata e strutturata – sottolinea Marconcini – può fornire modalità alternative, per costruire proposte economicamente sostenibili e contribuire a rilanciare le economie da noi servite. La mutualità ben interpretata è un fattore competitivo che fa conto economico. Viviamo giorni in cui si fa fatica ad immaginare il futuro, sulla spinta di un'evoluzione sociale ed economica che impone capacità di adattamento e rinnovamento ma anche lucidità e fermezza nel difendere un modello di banca che rappresenta un patrimonio di valori e un valore assoluto per il sistema Italia».

In questo processo uno degli strumenti che si potrà rivelare essenziale, è la capacità di elaborazione culturale, di confronto e di dibattito. «E tutto ciò nel segno e nel solco di quella natura popolare e cooperativa che rappresenta un valore da riscoprire continuamente e con il quale fare i conti – conclude il presidente – Sarà compito della Banca Popolare di Lajatico, e di tutti coloro che a qualsiasi livello per essa si spendono, non disperdere questo grande patrimonio e ricordare anche nel futuro quali vantaggi e positività può produrre un'Istituzione come la nostra. Governare i processi, essendone attori e non subirli, è determinante. Per riuscire a fare ciò, il confrontarsi, il condividere le idee, proporre temi e soluzioni resta un essenziale progetto democratico, fondamentale e insostituibile».

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