Sicurezza
Fa sempre il geometra anche se è assessore alle attività produttive
Ombre di incompatibilità su Michi. Per conto di un’impresa ha presentato osservazioni al regolamento urbanistico
SANTA MARIA A MONTE. Ombre che si richiamano a presunte incompatibilità si allungano dietro la figura del geometra Roberto Michi, 64 anni, assessore allo sviluppo economico e alle attività produttive del Comune di Santa Maria a Monte, dove dalla primavera 2013, periodo del clamoroso ribaltone, governa uno schieramento formato da Psi e centrodestra con alla guida la socialista Ilaria Parrella.
Da quando Michi ha assunto l’incarico di amministratore pubblico, con l’affidamento di una delega che ha quotidianamente a che fare con esigenze e problemi di aziende e attività economiche, avrebbe infatti continuato tranquillamente a svolgere la propria professione, nonostante, come è possibile verificare sul sito dello stesso Comune, abbia sempre riscosso e prosegua tuttora a riscuotere dal municipio l’indennità piena, pari a 1.292, 64 euro lordi mensili. L’unico componente della giunta Parrella a riscuoterne metà, in quanto lavoratrice dipendente che non usufruisce dell’aspettativa, è la vice sindaco Manuela Del Grande.
Michi, però, iscritto regolarmente all’albo dei geometri della provincia di Pisa, è titolare dello studio tecnico “Rm” di via San Sebastiano a Santa Maria a Monte e recano la sua firma e il sigillo dell’albo con il contrassegno personale numero 554 alcune pratiche presentate all’ufficio Urbanistica del Comune e all’assessore all’urbanistica, il suo collega di giunta Silvano Melani, nel settembre 2013 (come risulta dall’ufficio Protocollo), ossia successivamente alla sua elezione in consiglio comunale (296 preferenze, il terzo degli eletti) e alla sua nomina ad assessore allo sviluppo economico da parte del sindaco Parrella.
In una di queste pratiche Michi dichiara di essere il legale rappresentante di una società edile, la “Edilforte Sas”, proprietaria di un lotto di terreno in via Bientina su cui il Comune ha permesso da tempo la costruzione di quattro nuove unità abitative. Ebbene, la documentazione presentata da Michi non è altro che un’osservazione alla variante del regolamento urbanistico e nel contempo rappresenta una precisa richiesta di ottenere la disponibilità di una maggiore volumetria per edificare.
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“Confidando nell’attenzione di codesta Spettabile amministrazione – si conclude la lettera al Comune – porgiamo distinti ossequi”. Non ci sarebbe niente di strano se a firmarla non fosse stato appunto Roberto Michi, che in quel momento, il 27 settembre 2013, erà già assessore alle attività produttive e scriveva in pratica al vicino di scrivania, il collega di giunta Silvano Melani.
Ovviamente, tutta questa documentazione è nelle mani dell’opposizione targata Pd. A questo punto, il capogruppo Antonio Torrini e il consigliere Marco Lazzerini ci vogliono veder chiaro e chiedono la verità, con lo scopo ovviamente di mettere in difficoltà la giunta Parrella e di far uscire allo scoperto il sindaco di fronte ai sospetti circa l’attività professionale di Michi portata avanti unitamente al suo ruolo istituzionale.
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