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il caso

Multato lo steward addetto ai cartelli di divieto di sosta allo stadio di Pontedera

Multato lo steward addetto ai cartelli di divieto di sosta allo stadio di Pontedera

Vigili urbani implacabili con l'addetto al servizio quando ci sono le partite: lui pensava a uno scherzo, invece si è sentito dire "la legge è uguale per tutti"

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PONTEDERA. Non è giusto riservare ai soli carabinieri uno degli spazi più nobili delle barzellette. I vigili urbani potrebbero restarci male, anche perché, talvolta, la loro solerzia rasenta davvero la comicità. Com’è avvenuto sabato 2 maggio poco dopo le 14 nel grande parcheggio dello stadio “Ettore Mannucci”, dove si è giocato il match Pontedera-Carrarese.

Uno degli steward impegnati nel servizio d’ordine è arrivato puntualmente in zona stadio e ha lasciato momentaneamente la propria auto nel parcheggio. È sceso e si è diretto immediatamente in uno dei magazzini dell’impianto sportivo per prendere i cartelli del divieto di sosta da piazzare ai margini del posteggio per impedire il parcheggio delle vetture da parte dei tifosi, che hanno solitamente a disposizione l’altra area, più a ridosso della piscina comunale.

Proprio quando ha finito l’opera e si stava accingendo ad andare a spostare la propria auto (a pochi centimetri dal cui cofano aveva sistemato uno dei cartelli), ecco la brutta e desolante sorpresa. Sul vetro della macchina c’era il foglietto rosa con la multa.

In un primo momento ha pensato ad uno scherzo, ben riuscito, da parte di uno dei colleghi-amici steward, ma poi si è reso conto che era tutto vero. Nel giro di pochissimi minuti, gli agenti della polizia municipale avevano cominciato a tappezzare di multe le auto nel parcheggio, compresa la sua, cioè quella di chi aveva messo a terra i cartelli di divieto di sosta.

Fiducioso, lo steward si è rivolto ai vigili, convinto che la multa venisse immediatamente strappata. «La legge è uguale per tutti – gli ha detto il vigile inflessibile –, e lei in questo caso doveva dare il buon esempio». L’esempio lo steward l’ha dato subito. Si è tolto la pettorina e se n’è andato a casa, lasciando il servizio d’ordine dello stadio.(crimar)

 

 

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di Redazione web