Sicurezza
Crisi Smith: pullman in partenza per Pisa
Martedì il primo confronto con l’azienda nella sede dell’Unione industriale
VOLTERRA. Saranno due o forse tre i pullman in partenza martedì 5 maggio per Pisa, oltre ad una serie lunghissima di auto, che porteranno i dipendenti della Smith Bits, che osserveranno uno sciopero di otto ore, sotto la sede dell’Unione industriale. Le oltre 200 persone che parteciperanno alla “spedizione” seguiranno il primo incontro tra i sindacati e la stessa azienda per un confronto che potrà durare, al massimo, 75 giorni: 45 per trovare un’intesa a livello territoriale e altri eventuali 30 per accordarsi davanti ai rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico.
Una tappa, quella di martedì 5 maggio, molto importante per il popolo della Smith e di tutta la Valdicecina, che si è ritrovato anche nella manifestazione del Primo Maggio, dopo aver sfilato per le vie di Saline anche il giorno prima. Una festa dei lavoratori in cui a Volterra è arrivato il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, promettendo impegno e interrogazioni parlamentari per trovare la soluzione a questa crisi. A Saline si è svolto il corteo di 500 persone, partito dall’ex Dopolavoro per raggiungere la fabbrica, davanti alla quale i dipendenti hanno intonato cori come «Noi non molliamo» e «Gli operai della Smith siamo noi», scatenando l’applauso dei sindaci della Valdicecina, dei sindacalisti e dei semplici cittadini, presenti in gran numero ancora una volta a dimostrazione di quanto questa vicenda tocchi tutti da molto vicino. Con la parola “lotta” tra le più gettonate.
«Lottiamo per il nostro territorio», ha detto il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni, dal palco allestito alla zona del “tendone”. Un’area dove, alla fine, si è mangiato e bevuto, come nella migliore tradizione del Primo Maggio, ma in cui è riecheggiata la voce di Andrea Pagni, storico membro della Rsu di Smth: «Dobbiamo stare uniti e lottare tutti insieme. Il percorso che stiamo iniziando sarà lungo e difficile e, se servirà, occuperemo lo stabilimento». Una decisione, quest’ultima, che dovrà necessariamente passare dall’assemblea dei lavoratori. Ma non prima dell’incontro di martedì all’Unione industriale pisana a cui seguirà, il giorno successivo, l’apertura del tavolo in Regione.(a.q.)
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