Sicurezza
Trippa di mattina, come gli alabastrai
Ogni volterrano che si rispetti non può non onorare la colazione del Primo Maggio
VOLTERRA. Iniziare la giornata alla maniera dei vecchi alabastrai. Un buongiorno che a Volterra fa rima con trippa, baccelli e spalla appena affettata. Dalle 7,30 alle 10 del mattino: ogni volterrano, di nascita o acquisito, che si rispetti non può mancare alla tradizionale colazione del Primo Maggio. Anziani, bambini, politici, cittadini della porta accanto: l’appuntamento è trasversale, è sentito da tutta la comunità. La storia vuole che il merito sia degli antichi artigiani che non disdegnavano le ribotte ed il buon vino. Oggi, come nel secolo passato, gli appuntamenti sono nei circoli, nelle osterie e nelle bettole, ma si sono adeguati anche ristoranti e qualche bar. Si comincia con la trippa e si finisce col ponce. Tra i posti più gettonati ci sono lo storico ristorante Da Badò in borgo San Lazzero e i circoli Arci Garofano Rosso e La Punta, senza dimenticare il circolo Arci di Villamagna. Negli anni, comunque, si sono fatti strada, soprattutto tra i giovani, anche l’enoteca La Vena di Vino e i ristoranti La Carabaccia in piazza XX Settembre e La Antica Bettola in via Don Minzoni.
I mangiatori di trippa alla volterrana hanno l’imbarazzo della scelta. Eppure da anni il risveglio più gettonato si chiama “Effetto Trippa”, una kermesse del circolo Arci San Giusto, in Borgo San Giusto, piazzale XXVI Aprile. La festa non coinvolge tradizionalmente solo la mattinata, ma è un appuntamento con musica, iniziative e giochi per bimbi che riempie tutta la giornata.
In caso di sole, saranno numerosi coloro che scgelieranno il pic-nic sul fiume ai bordi del Cecina. (r.r.)
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