Attenzione
“Rifiuto selvaggio” Un’associazione potrà elevare multe
MONTOPOLI. Arriveranno anche nel Valdarno i volontari contro l’abbandono dei rifiuti. Personale formato e accreditato che all’occorrenza avrà anche la facoltà di elevare sanzioni ai trasgressori....
MONTOPOLI. Arriveranno anche nel Valdarno i volontari contro l’abbandono dei rifiuti. Personale formato e accreditato che all’occorrenza avrà anche la facoltà di elevare sanzioni ai trasgressori. Sono i volontari dell’associazione nazionale Anpana, con la quale i quattro Comuni del Cuoio, in forma associata, hanno deciso di convenzionarsi per far fronte al fenomeno dell’abbandono abusivo.
Una scelta che arriva in un momento non casuale, visto che dal prossimo lunedì, per la prima volta, tutto il territorio dei quattro Comuni (Santa Croce, Castelfranco, San Miniato e Montopoli) sarà coperto dalla raccolta porta a porta. I cassonetti resteranno ancora per qualche settimana nelle frazioni di Montopoli e del Comune di San Miniato che adottano il nuovo sistema per la prima volta: dopodiché, probabilmente da giugno, tutto il territorio viaggerà con la raccolta a domicilio. Una svolta che rischia di incrementare il fenomeno degli abbandoni sia nei punti già presi di mira sia in luoghi più isolati e lontani dai controlli come ad esempio le campagne. «C’è il rischio che la migrazione dei rifiuti si trasformi ora in vero e proprio abbandono abusivo - conferma l’assessore all’ambiente di Montopoli Alessandro Varallo - Da qui la necessità di intensificare i controlli, con un nuovo servizio che andrà ad aggiungersi all’attività svolta delle varie polizia municipali». La scelta è ricaduta sui volontari Anpana (Associazione nazionale protezione animali, natura e ambiente), che già svolgono lo stesso servizio anche in altri Comuni del Pisano. «Riconosciuti dal Ministero - spiega Varallo - gli operatori di Anpana possono intraprendere procedure sia penali che amministrative, con la facoltà di elevare sanzioni. In questo momento stiamo studiando un protocollo, con l’obiettivo di prevedere controlli quasi giornalieri a cadenze variabile. Per il futuro vorremmo anche formare attraverso Anpana alcuni volontari locali».
Allo studio, poi, anche altre forme di controllo, come ad esempio l’ipotesi di impiegare telecamere mobili da piazzare di volta in volta nei punti maggiormente presi di mira. «Una possibilità - dice Varallo - anche se tutto deve essere vagliato in base al rapporto tra costi e benefici».
Giacomo Pelfer
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