Il Tirreno

Pontedera

Niente stipendio alla Bomar

I 14 dipendenti della conceria hanno perso la pazienza dopo i tanti rinvii

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PONTE A EGOLA. I 14 dipendenti della conceria Bomar, e i rappresentanti sindacali, hanno perso la pazienza davanti al ritardo nel pagamento della mensilità di marzo. L’azienda di Ponte a Egola starebbe posticipando di settimana in settimana i bonifici, ponendo il termine per i primi giorni di maggio.

Una situazione che, malgrado gli avvertimenti fatti agli esponenti dell’impresa, diventa pubblica. «Non vogliamo più farci prendere in giro - spiega Fabio Carmignani della Cgil - ed è per questo che denunciamo pubblicamente un atteggiamento assurdo nei confronti dei lavoratori». Il pagamento dello stipendio di marzo sarebbe dovuto arrivare intorno alla metà di questo mese di aprile, come avviene normalmente. Invece, questa volta, sono emersi problemi. «Da quindici giorni chiediamo notizie sui bonifici - riprende il sindacalista - ma ogni volta ci viene risposto che stanno per arrivare. Mentre, invece, i conti in banca dei dipendenti non ne hanno traccia. Ultimamente ci hanno detto di dover aspettare la prossima settimana. E questo non lo possiamo accettare senza battere ciglio».

Le motivazioni date dai responsabili della Bomar riguarderebbero lavori non pagati da parte di altre concerie. «La spiegazione che ci è stata fornita coinvolge altre realtà del settore conciario - dicee ancora Carmignani - per le quali lavora la stessa Bomar. I mancati pagamenti di commesse recenti sarebbe alla base del ritardo degli stipendi ai lavoratori. Ci è stato detto che prima occorre aspettare i pagamenti dei lavori, soldi con i quali sarà liquidata la mensilità di marzo. Situazione assurda fra aziende che fatturano milioni e che non hanno la possibilità di versare i soldi degli stipendi a 14 dipendenti che, diversamente, di quei soldi ne hanno un estremo bisogno e che servono per le spese quotidiane che una famiglia media deve affrontare».

L’attesa, quindi, è per la prossima settimana, quando dovrebbero arrivare i bonifici, almeno secondo quanto riferito dal rappresentante sindacale, dopo aver parlato proprio con esponenti dell’impresa pontaegolese. Il tutto a circa venti giorni dalla data in cui normalmente viene pagato lo stipendio del mese precedente. Un tempo che potrebbe anche essere sopportato, ma che, se si prolungasse, creerebbe non pochi guai alle tasche dei dipendenti dell’azienda conciaria.

Andreas Quirici

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