Il Tirreno

Pontedera

“Trema” tutto l’indotto locale: intere famiglie vivono con il lavoro alla fabbrica

La posta in palio per l’Alta Val di Cecina è altissima. Per decenni la Smith, nata come I-Drill, ha rappresentato un monolito che garantiva sicurezza e un posto fino alla pensione. Oltre ai 193...

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La posta in palio per l’Alta Val di Cecina è altissima.

Per decenni la Smith, nata come I-Drill, ha rappresentato un monolito che garantiva sicurezza e un posto fino alla pensione. Oltre ai 193 dipendenti a rischiare è tutto l’indotto anche perché c’è chi grazie all’attività di Smith ha costruito i proprio servizi: ci sono aziende che si occupano della tornitura delle punte come quelle per il trasporto.

Gran parte delle famiglie di Saline hanno uno, o più componenti, che lavorano all’interno della Smith Bits.

Di casi ce ne sono a decine. Come quella di Tania Carmignani impiegata nello stabilimento insieme al fratello e al cognato.

La crisi dell’azienda è dovuta alla mancanza di commesse e soprattutto dalla crisi del prezzo del petrolio. Ma anche lo scioglimento dei ghiacciai in Canada è un ostacolo per le trivellazioni: troppo fango nei campi da perforare. Non si può lavorare.

La ventilata chiusura di Saline rientra in un piano di razionalizzazione ben più ampio predisposto dalla multinazionale che nel 2010 ha acquistato la Smith, la società franco-olandese Schlumberger.

Sul fronte della lotta per la difesa del posto di lavoro, oggi e domani saranno due giornate di lunga mobilitazione. Oggi il corteo per lo sciopero indetto dalle Rsu aziendali.

Domani, in occasione del Prrmo Maggio, a Volterra si terrà la manifestazione che, per la Valdicecina era prevista e organizzata a Pomarance. Interverranno qui, a Volterra, i segretari provinciali dei tre sindacati confederali.

Ma nei prossimi giorni ci saranno appuntamenti importanti per cercare di capire quali saranno le vere intenzioni della proprietà americana. E quali le possibilità di difesa del posto di lavoro che la politica locale saprà mettere in atto.

«Oltre alla manifestazione a Saline, giovedì sera si riunirà a Palazzo dei Priori l’unità di crisi – aggiunge il sindaco di Volterra Marco Buselli - costituita da sindacati, Rsu, sindaci di zona».

Non sarà l’unico appuntamento istituzionale.

«Il 6 maggio poi in Regione insieme ai sindacati incontreremo l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini – sottolinea ancora il primo cittadino volterrano - L’8 maggio ci sarà, invece, il consiglio comunale aperto di zona, cui sarà presente l'assessore regionale Simoncini e tutti i sindaci della zona, oltre ai sindacati, i lavoratori, le rappresentanze sindacali della Rsu aziendale e la popolazione tutta che è invitata a partecipare».

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