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«Siamo pagati poco rispetto ai rischi»

«Siamo pagati poco rispetto ai rischi»

CASCINA. «Le nostre squadre Usar, per migliorare le attività di soccorso in macerie, derivanti da eventi sismici, esplosioni, crolli o dissesti statici e idrogeologici, sono un’eccellenza in Toscana....

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CASCINA. «Le nostre squadre Usar, per migliorare le attività di soccorso in macerie, derivanti da eventi sismici, esplosioni, crolli o dissesti statici e idrogeologici, sono un’eccellenza in Toscana. E anche in questi giorni i nostri vigili del fuoco della colonna mobile internazionale, specializzati in questo settore, sono impegnati in Nepal. Tuttavia i rischi a cui siamo esposti ogni giorno non ci vengono riconosciuti in maniera adeguata a livello contrattuale e nello stipendio mensile». Marco Santerini, segretario provinciale Uil vigili del fuoco, passa in rassegna i problemi della categoria. In provincia di Pisa i vigili del fuoco in servizio sono 271, 23 gli amministrativi e 7 i funzionari. «L’età media dei pompieri in provincia è di 50 anni – dice Santerini – e questo testimonia la difficoltà nel garantire in turn over per un servizio che garantisce la sicurezza dei cittadini. Dopo anni di lavoro ci troviamo a sostenere un concorso per ottenere una qualifica superiore. Dopo avere seguito un corso, che spesso viene organizzato fuori provincia, nella migliore delle ipotesi chi supera le prove viene trasferito ad un altro comando, lontano da casa», fa presente Santerini. Il sindacato auspica una maggiore attenzione da parte del Governo rispetto ai problemi della categoria che, tra l’altro, ogni giorno si misura con mezzi che sono vecchi, o con la mancanza di carburante nei vari distaccamenti, così come succede a livello nazionale. «Pur in contesto di molte difficoltà – continua Santerini – la realtà di Pisa dispone di vari nuclei specializzati, dagli Usar, ai cinofili, sommozzatori, Nbcr che si occupano di emergenze ambientali». Attualmente sono in corso lavori di ristrutturazione del sub distaccamento all’aeroporto. È in via di conclusione il distaccamento acquatico, lungo l’Arno a Pisa. Servirà per i salvataggi nel fiume, istruttori qualificati potranno tenere corsi anche per disabili.

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