La manifestazione
Primo Maggio, il corteo parte da Saline
VOLTERRA. «I texani sono come Renzi: vanno dritti per la loro strada senza confronto». Sarà un Primo Maggio di lotta e speranza per i 193 lavoratori della Smith International minacciati dalla...
VOLTERRA. «I texani sono come Renzi: vanno dritti per la loro strada senza confronto». Sarà un Primo Maggio di lotta e speranza per i 193 lavoratori della Smith International minacciati dalla chiusura del sito produttivo di Saline di Volterra e dal conseguente licenziamento. L'annuncio della messa in mobilità per la chiusura dell'azienda che realizza prodotti per l'industria estrattiva, ha fatto scattare la molla della mobilitazione, ma anche quella della preoccupazione. Domani a Saline si terrà il principale dei tre comizi organizzati in provincia da Cgil, Cisl ed Uil per la Festa dei lavoratori, che si terrà in Piazza dell'Orologio con i segretari delle tre confederazioni a termine di un corteo che attraverserà le strade cittadine dopo il concentramento alle 10 allo Zanzibar. A Castelfranco di Sotto (ritrovo alle 9.30 alla Casa del Popolo) e a Montecalvoli (ritrovo alle 9.30 al circolo La Perla) si svolgeranno le altre iniziative. Da festeggiare ci sarà però ben poco. «È importante dare un segnale di unità sindacale – sottolinea Gianluca Federici, segretario provinciale della Cisl -. Seguiremo ogni passo della vicenda Smith e metteremo a disposizione tutti gli strumenti per cercare una soluzione, ma non sarà semplice». Gli americani non sono inclini alle trattative e «spesso – aggiunge Federici – evitano il confronto». La società con sede legale in Texas (appartenente alla multinazionale olandese Schlumberger) non avrà comunque gioco facile. «Una vicenda che mette in ballo due visioni del mondo – aggiunge Gianfranco Francese, leader della Cgil provinciale –: quella di una multinazionale che, dopo un calo in borsa, prova a dare un segnale ai suoi azionisti attraverso la logica del massimo profitto e del completo disimpegno rispetto al valore e alla responsabilità sociale di impresa, e la nostra visione che risponde invece alla componente sociale del lavoro». Per i sindacati è necessario costruire un fronte comune di tutte le forze sociali ed istituzionali, promuovendo una mobilitazione ad oltranza per affrontare «una lunga e difficile lotta». «A Saline non andremo a festeggiare il lavoro, ma a difenderlo – conclude Renzo Rossi, segretario provinciale della Uil – perché la realtà, che vede sparire decine di aziende e gli strumenti di tutela dei lavoratori, è molto lontana da chi vede la luce in fondo al tunnel». La stessa che per i lavoratori della Smith appare molto flebile.
Danilo Renzullo
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