Sicurezza
L’orto, quello vero, va in tavola a Pontedera
A maggio quattro appuntamenti con “I Giovedì del Gusto”. Cene complete a 25 euro
PONTEDERA. Mangiare sano, mangiare bene, quando la qualità fa la differenza. Tornano a maggio le cene promozionali divulgative nei ristoranti di Pontedera diventate cult con la denominazione dei Giovedì del Gusto. La nuova tornata assume il nome tematizzato “I Giovedì dell'oltre l'orto”, ma non si tratterà di serate prettamente vegetariane perché ogni cuoco è lasciato libero di mettere in mostra le proprie specialità, sia di terra sia di mare, realizzando ricette che hanno però la prerogativa di avere almeno un intervento pescato nell'eccellenza agricola territoriale.
«La kermesse è mossa da una filosofia sposata da tempo dalla nostra amministrazione – dice il vicesindaco Angela Pirri – che intende fare sistema tra i nostri ristoratori e coloro che fanno grande la nostra terra con un virtuosismo produttivo che rompe l'omologazione dell'agroalimentare tenendo in alta considerazione l'eco-sostenibilità e l'aspetto salutistico».
La rassegna è caratterizzata dalla massima attenzione alla qualità, alla corretta successione dei sapori ed al giusto abbinamento. Ogni piatto sarà infatti accompagnato dal vino ideale studiato per il mariage. Il costo di partecipazione, abbattuto grazie alla compartecipazione dei protagonisti, è fissato in 25 euro tutto compreso, anche il caffè, per ciascuna delle quattro serate della rassegna.
Si parte il 7 maggio dal ristorante pizzeria CacioCavallo (tel.0587-213670) di via Saffi. La qualità delle verdure biologiche è garantita dal negozio cittadino di Valdera Insieme, una cooperativa che regala alla serata anche un significativo aspetto solidale, in quanto porta avanti un concreto sostegno alle persone meno fortunate usando l'orto come strumento terapeutico, di aggregazione ed integrazione. Nel menù dello chef Mariano Lisa troviamo anche l'utilizzo della farina di canapa del Consorzio M126 per le schiacciatine (che accompagnano il pinzimonio) e per le tagliatelle al ragù dell'orto. Gran finale con l'anatra porchettata con farcia di asparagi e la pastiera ai grani Floriddia. Vini Tenuta Torre a Cenaia.
Il 14 maggio tocca al ristorante del Circolo del Tennis Zano-Caffè (tel. 0587-871206). Il menù degli chef Salvatore Civello e Fiorella Donati si avvale delle specialità naturali di Via dell'Orto Capannoli. Apre le danze lo sformatino di carciofi con caprino Busti, poi il risotto ai baccelli, porro e pecorino. La parte salata si chiude con filetto di maiale della macelleria Falaschi in demi-glace e asparagi lardellati. Per dolce il tortino di carote con salsa alla nocciola realizzato dalla famiglia Zanobini. Vini: Fattoria Uccelliera di Fauglia.
Il 21 maggio è tappa al ristorante La Rosmarina (tel.0587-292822). Un consiglio: chi non conosce l'arte vegana questa è l'occasione per scoprirla, sarà una sorpresa. La chef Stefania Retini è maestra nell'esaltare la freschezza del campo e con a disposizione le verdure del Meazzini di Crespina il successo del gusto è assicurato. Deliziose le tre maionesi vegane: quella nell'insalata russa, quella all'arancio amaro per gli anelli di cipolla e quella al latte di mandorla per le zucchine. Poi la lasagna di verdure e l'arrosto di Seitan con zucchine al ragù di Seitan. Chiude la torta al grano saraceno con le (favolose) fragole a gambo lungo. Di prestigio l'intervento enologico dedicato al conte Aldobrando degli Azzoni.
La rassegna si chiude il 28 maggio nel locale storico cittadino La Pescaccia (tel. 0587-52384). La brava cuoca Fiorella Bassoni dimostrerà ancora una volta che per lei il mare non ha segreti presentandosi con un menù a tutto pesce arricchito dalle verdure di Eat Valdera, una recente realtà con sede a Peccioli che raggruppa molti virtuosi dell'agro-alimentare del territorio. Come Floriddia, che fornisce i ceci bio per la vellutata con baccalà. O come Bulleri, leader della verdura a foglie, che interviene con gli spinaci per i ravioli al ragù di branzino e con le bietole per l'intrigante zuppa di pesce in zimino. Superbi i vini dell'azienda agricola Sangervasio che chiude con il pregiato vin santo Recinaio, un vero nettare concentrato da appassimento estremo e otto anni di caratello, forse l'unico in provincia che può permettersi l'unione col tortino al cioccolato che sarà degustato alla serata.
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