Sicurezza
Giorno di controlli nelle zone “calde” per lo spaccio
Attività di prevenzione della polizia con la Municipale Il sindaco: «Occorre continuare su questa strada»
PONTEDERA. Un nuovo controllo straordinario della città nelle zone “calde”, considerate più a rischio rispetto ad eventuali problemi di microcriminalità. Lo ha organizzato la polizia, in collaborazione con la Municipale. Sono stati controllati 58 persone (20 extracomunitari) e 32 veicoli. Sono stati recuperati circa 5 grammi di hashish trovati da un'addetta alle vendite tra gli scaffali della vecchia Coop, nella zona della stazione. Gettati da un cliente quando ha visto arrivare gli agenti.
Per effettuare i controlli la polizia ha chiesto la collaborazione anche del reparto prevenzione crimini di Firenze, arrivato con tre pattuglie. Posti di controllo ci sono stati nella piazza del mercato, in viale Europa, in Oltrera e ala Bellaria. Alla stazione ferroviaria ormai i controlli sono una costante. Tuttavia gli spacciatori continuano a frequentare questa piazza e utilizzano gli edifici vicini alla biglietteria per nascondere la droga. Solo pochi giorni fa, in seguito ad un analogo controllo dei carabinieri e dalla municipale, sono poi state murate le porte di edifici ormai abbandonati da tempo, vicino ai binari.
Su questa attività è intervenuto il sindaco. «La presenza degli agenti stamani (ieri per chi legge, ndr) è stata continua e costante. Voglio ringraziare chi sta svolgendo questa azione, i responsabili della polizia di Stato, del commissariato di Pontedera e il nuovo questore di Pisa, Alberto Francini». A Pontedera «le forze dell'ordine sono presenti e dimostrano la grande attenzione al tema della sicurezza nella nostra città. L'auspicio è che gli operatori della sicurezza, a cui non mancherà mai la mia vicinanza, continuino e consolidino la meritoria ed efficace attività di controllo del territorio. Occorre perseguire con tenacia la strada intrapresa». Secondo il sindaco, è necessario «che accanto a questi interventi si agisca immediatamente a livello nazionale per rendere certa e reale la pena prevedendo misure effettive ed efficaci che impediscano la continua reiterazione del reato. Solo così potranno sconfiggersi le campagne demagogiche e populiste che insistono su paure, insicurezze e razzismo».(s.c.)
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