Sicurezza
«Chi perde il lavoro non può fare domanda d’assunzione»
PONTEDERA. «Ben vengano le assunzioni, ma le conseguenze della riorganizzazione dei servizi ci preoccupano: sono a rischio figure professionali che prestano la loro opera, all’interno di Geofor,...
PONTEDERA. «Ben vengano le assunzioni, ma le conseguenze della riorganizzazione dei servizi ci preoccupano: sono a rischio figure professionali che prestano la loro opera, all’interno di Geofor, anche da una decina di anni».
L’allarme lo lanciano i rappresentanti della funzione pubblica della Cgil, Miro Berretta e Michele Orsi, che hanno avuto un incontro con i vertici aziendali, proprio per discutere dell’organizzazione che verrà fatta a breve dalla società che ha sede a Gello di Pontedera e che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.
«Nella riorganizzazione che l’azienda ha previsto per il futuro – spiegano – ci sono alcuni servizi, oggi dati in appalto, che verranno reinternalizzati. Portando nell’azienda questi servizi, da una parte si crea l’occupazione prevista con il bando di selezione che la Geofor ha emesso e che scade proprio in questi giorni. Ma dall’altra, invece, si mette a rischio il posto di lavoro di chi questi servizi, oggi li sta svolgendo, in appalto. E nella maggior parte dei casi si tratta di figure professionali di una certa esperienza, perché lavorano con Geofor anche da dieci e più anni».
C’è una trasformazione in atto, nel settore dei rifiuti. Si va verso la gara per scegliere il gestore unico. E, proprio in vista di questo, Geofor sta effettuando una serie di riorganizzazioni.
L’ampliamento dell’area in cui la raccolta si farà, nelle prossime settimane, con il sistema del porta a porta, ha prodotto il bando con il quale si farà una selezione che servirà a creare la graduatoria dalla quale attingere per le assunzioni di ogni tipologia: ne sono previsti almeno una trentina, forse si arriva a 36. «Ma c’è una clausola del bando emesso da Geofor – spiegano ancora i due sindacalisti della Cgil-fp – che mette un bel bastone tra le gambe delle persone che rischiano di trovarsi senza il lavoro che oggi svolgono in appalto esterno. Il bando prevede, tra i requisiti che occorre essere disoccupati da almeno sei mesi e non aver sfruttato le agevolazioni contributive. Questo significa che i dipendenti delle aziende che oggi fanno lavori in appalto, e c he si troveranno senza il posto di lavoro tra qualche settimana perché quel lavoro verrà svolto dai dipendenti di Geofor, non possono partecipare alla selezione, per colpa di quei sei mesi richiesti».
Il confronto non ha prodotto sensazioni positive. «E scriveremo a tutti i sindaci dei Comuni serviti da Geofor, perché sia trovata una soluzione», concludono Orsi e Berretta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google