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Tributi comunali: evade il 30 per cento di chi ha due o più case

di Emilio Chiorazzo
Tributi comunali: evade il 30 per cento di chi ha due o più case

Incassati a Pontedera solo due terzi di Imu, più virtuosi i proprietari delle prime abitazioni. A Palazzo Stefanelli sono arrivati quasi tutti i versamenti alle scadenze naturali

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PONTEDERA. Duemila accertamenti: quasi una decina al giorno. Sono tanti i controlli che gli uffici di palazzo Stefanelli - sede del Comune di Pontedera - ha eseguito nell’arco di un anno, per verificare la correttezza dei versamenti dell’Imu, l’imposta municipale sugli immobili.

Sono stati trovati errori e omissioni. Anche casi di evasione. Tanto che, alla fine dei dodici mesi dello scorso anno, sono entrate nelle casse comunali 554mila euro in più, proprio da pratiche non pagate. Riguardano il versamento dell’imposrta che nel 2012 e nel 2013, fino allo scorso dicembre si pagava per le abitazioni (e che si continua a pagare per alcune tipologie di immobili, che non sono la prima casa».

Evade chi ha più di un immobile. La cifra che si intende recuperare quest’anno è più o meno la stessa degli anni precedenti. Anche se dal bilancio appena approvato dalla maggioranza si nota che i possessori di prime case - che pagano la Tasi, tassa sui servizi indivisibili - sono più virtuosi dei propietari di più immobili. Pagano le tasse in percentuale maggiore.

Le cifre ci aiutano a capire meglio: la Tasi che il Comune di Pontedera aveva messo in conto di incassare per l’intero 2014 ammontava a tre milioni e settantamila euro: in cassa, alle scadenze naturali, sono entrati due milioni e ottocentomila euro. In pratica 9 proprietari su dieci hanno versato la loro quota di tassa comunale.

Non avviene la stessa cosa per l’Imu (che riguarda i possessori di due o più immobili): in questo caso il Comune avrebbe dovuto incassare dieci milioni e 416mila euro. Alle scadenze naturali (si paga in due rate, a metà giugno e a metà dicembre) a Palazzo Stefanelli sono stati accreditate dalle banche sette milioni e trecentodiecimila euro. Il tasso di “evasione” alle scadenze naturali è del trenta per cento: vuol dire che ogni dieci cittadini, tre non pagano.

Coi rifiuti accade lo stesso. Le bollette emesse per incassare la tassa sui rifiuti (per la raccolta e anche per lo smaltimento), ammontano - per il 2014 - a sei milioni e cinquecentomila euro. Alle loro scadenze ne sono state pagate per quattro milioni e ottocentomila euro, vale a dire il 73 per cento del totale.

Tra l’altro il Comune per ridurre i disagi alle famiglie, aveva deciso anche di modificare le date di scadenza delle bollette in modo da non farle combaciare con le scadenze tradizionali di altri tributi (a metà e a fine anno), dando la possibilità di pagare ognuna delle due bollette semestrali che Geofor invia per conto del Comune, in due rate. Questo non è bastato per evitare che un quarto degli utenti non pagassero gli importi richiesti.

 

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