Il Tirreno

Pontedera

Lapidi, salterà la discussione in consiglio

di Giacomo Pelfer
Lapidi, salterà la discussione in consiglio

Il Pd pronto a ritirare l’ordine del giorno vista l’assenza del primo cittadino, dimesso dall’ospedale ma a casa convalescente

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SAN MINIATO. Con tutta probabilità, alla fine, la discussione sulle lapidi sarà rinviata. Il sindaco Gabbanini, infatti, non potrà partecipare alla seduta del consiglio comunale di oggi. Dimesso dall’ospedale nel pomeriggio di ieri, il primo cittadino sarà chiamato adesso a una decina di giorni di riposo dentro le mura di casa. Da qui la volontà, da parte del gruppo Pd, di far slittare alla prossima seduta la mozione per la ricollocazione delle lapidi inserita nell’ordine del giorno di oggi. Una decisione, a dire il vero, che fino alla serata di ieri non era ancora stata sciolta, anche se la volontà, confermata dal capogruppo Alessio Spadoni, sarebbe quella di «aspettare il completo recupero del sindaco». L’obiettivo, insomma, è quello di dare a Gabbanini l’opportunità di controbattere di persona alle critiche che arriveranno dall’opposizione, nonché agli eventuali distinguo di una parte della maggioranza. Non è un mistero, del resto, che la decisione di rimuovere le lapidi abbia creato più di qualche mal di pancia fra i democratici sanminiatesi. Opinioni diverse, che alla fine sono approdate comunque a un punto di equilibrio con la presentazione della mozione. Un documento che prova a chiudere le polemiche, evitando di sconfessare la scelta del sindaco ma imponendo comunque la ricollocazione delle lapidi (entro la ricorrenza del 22 luglio) in un luogo pubblico liberamente accessibile. L’ipotesi più accreditata sarebbe quella della biblioteca comunale, negli stessi locali, di fatto, destinati un giorno ad ospitare il futuro Museo della Memoria. La mozione, infatti, sottolineando che le due lapidi, «pur raccontando una versione diversa dell’accaduto», rappresentano entrambe «momenti significativi di una storia», ne chiede la «ricollocazione in luogo – si legge – che abbia le caratteristiche di piena e continuativa accessibilità al pubblico, gratuità di accesso, e che sia di particolare rilievo storico o di valore affettivo riconosciuto dalla comunità». Si invitano il sindaco e la giunta, inoltre, «ad attivarsi per dar seguito al proposito di realizzazione di un museo della memoria», e a costituire «un comitato scientifico che ne curi il futuro allestimento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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