Sicurezza
Arriva in consiglio la diatriba tra due tecnici e il presidente
CASCINA. Il confronto tra Fondazione Sipario Toscana e lavoratori torna in consiglio comunale. All'apertura della seduta di ieri pomeriggio due tecnici del teatro hanno distribuito ai consiglieri...
CASCINA. Il confronto tra Fondazione Sipario Toscana e lavoratori torna in consiglio comunale. All'apertura della seduta di ieri pomeriggio due tecnici del teatro hanno distribuito ai consiglieri presenti la stampa di tre messaggi di posta elettronica, uno scambio tra i due lavoratori e il presidente del Consiglio di amministrazione, Michelangelo Betti. Motivo del contendere: la partecipazione di due tecnici all'incontro-dibattito in programma alla Festa Rossa di Lari in veste di "Delegati La Città del Teatro". Nella prima mail Betti scrive che, "nel quadro di un'ampia libertà a prendere parte a incontri pubblici, sarebbe però opportuno che rendeste più chiari i termini della delega". Per il presidente non essendoci delega della Fondazione "questo aspetto dovrebbe essere reso palese andando a togliere ogni dubbio sulla natura della vostra partecipazione" ed "è quindi necessario esplicitare chi sono i deleganti sia per rispetto verso gli altri partecipanti che verso il pubblico che vi seguirà".
Nella risposta i due tecnici sottolineano invece che sono stati contattati dagli organizzatori della festa di Lari "come rappresentanti dei lavoratori mobilitati contro le politiche dell'azienda" e che "sarà esplicitato che non rappresentiamo l'azienda, bensì che ci siamo schierati contro determinate scelte, compresi richiami, ricatti e licenziamenti". L'esplicito riferimento a "ricatti" da parte dell'azienda non è stato ignorato e nella terza e ultima mail il presidente evidenzia che "la semplice modifica di "Delegati La Città del Teatro di Cascina" in "Delegati sindacali La Città del Teatro di Cascina" avrebbe risolto la questione", ma che "non è tollerabile l'uso della parola ricatti" e che per tale ragione sarà aperto un procedimento disciplinare.
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