Attenzione
Pontedera: "Sono stato aggredito da un giovane"
Autista e controllore del Ctt picchiato da un utente mentre stava andando al lavoro
PONTEDERA. «Stavo andando al lavoro quando un giovane mi ha aggredito alle spalle, colpendomi all’altezza della nuca, in maniera violenta». A denunciare l’aggressione, avvenuta nel pomeriggio di martedì 28 aprile, in piazza Unità d’Italia, vicino alla farmacia, è un autista-controllore del Ctt di Pisa. L’uomo, 40 anni, residente a Pontedera, conosce chi lo ha colpito con un pugno. Lo ha fermato più volte sui mezzi di linea e con lui ha avuto discussioni perché lo ha trovato senza biglietto.
«Non è colpa mia se di lavoro facci anche il verificatore... – dice il quarantenne – Non posso accettare che qualcuno mi aspetti per la strada per poi aggredirmi. Stavo andando al lavoro, sinceramente non mi aspettavo una reazione del genere da parte di quel giovane». L’uomo ha chiamato le forze di polizia. E sul posto sono arrivati sia i carabinieri che gli agenti della municipale. Sono state guardate attentamente anche le riprese delle telecamere che controllano piazza della stazione.
«A quanto ho capito – racconta l’autista di bus – i carabinieri conoscono il giovane che mi ha aggredito. Presenterò una querela, ho deciso di tutelarmi in qualche modo». Incontriamo l’uomo davanti alla caserma dei carabinieri, in via Lotti, dopo avere parlato con lui, ancora spaventato, per telefono. «Mi ha dato una botta così forte – dice – che mi sono caduti gli occhiali e si sono rotti».
«Il nostro lavoro è diventato sempre più difficile – si sfoga – quando andiamo a controllare i biglietti c’è sempre qualcuno che minaccia o offende. Siamo sottoposti alle reazioni più violente degli utenti. C’è da avere paura anche quando siamo in servizio». Anche i sindacati, alcune settimane fa, hanno denunciato che la situazione per chi lavora sugli autobus di linea è diventata insostenibile. Autisti e controllori si trovano sempre più spesso faccia a faccia con viaggiatori che non intendono pagare il biglietto ma pretendono di utilizzare il servizio. Nelle situazioni più a rischio il personale attiva subito polizia o carabinieri. Ma è facile che i passeggeri pizzicati senza biglietto abbiano reazioni difficili da tenere sotto controllo.
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