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Dei nuovi autobus nessuno per la Valdicecina

Dei nuovi autobus nessuno per la Valdicecina

Su 35 mezzi acquistati dalla Regione Toscana 8 sono destinati al percorso extraurbano, ma solo in Valdera

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VOLTERRA. «Ancora una volta dobbiamo constatare lo scarso interesse per Volterra ed il suo territorio da parte di Provincia di Pisa e azienda Ctt in tema di trasporto pubblico. Un trattamento di serie B».

Così il consigliere con delega al trasporto pubblico ErIka Pescucci sull’acquisto di nuovi autobus da parte della Regione Toscana, nessuno dei quali per la Valdicecina. Nel dettaglio sono 98 i nuovi autobus acquistati dalla Regione Toscana, 35 dei quali destinati alla provincia di Pisa. «Su 35, 8 sono destinati al percorso extraurbano – aggiunge il consigliere Pescucci – ma nessuno di questi è destinato alla Valdicecina, ma solo alla Valdera. Il parco macchine che possediamo in Valdicecina vanta bus che hanno percorso dai 500.000 ad 1.000.000 di chilometri, le loro condizioni sono ormai pessime e la vita di queste macchine è giunta ormai alla fine, senza contare i costi per la manutenzione e i numerosi fermi macchina per guasti ripetuti ai quali sono sottoposti con notevole disagio per tutta la popolazione. Dobbiamo altresì renderci conto delle condizioni in cui lavorano gli autisti che si trovano a dover percorrere strade in pessime condizioni su mezzi al limite della sicurezza. Se è stato rinnovato il parco macchine, i nuovi autobus dovevano essere distribuiti proporzionalmente, e, almeno 3 degli 8 totali, essere destinati alla Valdicecina. Non dimentichiamo l'importante flusso di studenti che dalla Valdera proviene a Volterra ogni giorno, flusso destinato ad aumentare negli anni con l'apertura del nuovo indirizzo alberghiero al Niccolini che per il prossimo anno vanta già 40 nuovi iscritti. Stesso discorso vale per i bus del percorso urbano – spiega il consigliere Pescucci –. Ci siamo purtroppo ritrovati nei giorni scorsi a dover dare un “servizio a metà” alla popolazione, in quanto tutti e tre gli autobus si sono guastati. Due erano in officina ad attendere i ricambi e il terzo si è purtroppo rotto durante il tragitto. Anche in questo caso nessuna sostituzione, si preferisce dare un mezzo servizio piuttosto che correre per cercare una sostituzione così da non interrompere un servizio pubblico. Ribadiamo con forza che il nostro territorio vanta gli stessi diritti dei grandi centri – conclude il consigliere Pescucci –, che almeno si metta in atto una distribuzione equa dei beni, specialmente se coofinanziati per il 55% dalla Regione Toscana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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