Il dolore
Da non credere: va perso un litro d’acqua ogni cinque secondi
C’è una falla nell’impianto di Bercino a La Rotta: il problema nato nel 2013 è peggiorato a febbraio. Solo in estate arriverà una soluzione
PONTEDERA. Ascoltandolo ad occhi chiusi potrebbe sembrare un normale rubinetto aperto. Di quelli che si trovano in tutte le case. L’immagine reale però è completamente diversa, perché l’acqua non sgorga dalla cannella ma filtra da una parete. In gergo tecnico si chiama “trasudazione” ma a vederla da vicino viene da definirla una vera e propria perdita.
Il caso. Periferia di Pontedera. Frazione di La Rotta. A qualche centinaio di metri dall’agglomerato di case, in una piccola vallata nascosta dalla morfologia del terreno, si snoda l’acquedotto del Bercino. Uno stabile che raccoglie l’acqua dei tre pozzi presenti nelle vicinanze, che a loro volta la catturano dal terreno, e la destina prima verso la cisterna visibile nelle parte alta del piccolo paese, quindi nel deposito, e successivamente, una volta filtrata e resa “buona”, nelle case degli abitanti di La Rotta. Immerso nel verde, accanto ad altre cabine per la lavorazione dell’acqua, c’è un edificio dalle modeste dimensioni che contiene al suo interno la cosiddetta vasca di filtrazione. Lì i detriti presenti vengono scartati e il flusso indirizzato verso le fasi successive.
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Uno zampillo continuo. Da tempo però le mura che cingono il grande contenitore lasciano uscire verso l’esterno un continuo rigagnolo d’acqua. «La trasudazione ha avuto inizio negli ultimi mesi del 2013, ma si è ingrossata soltanto dal febbraio scorso. Si tratta comunque - fanno sapere dall’ufficio relazioni esterne di Acque Spa, l’ente incaricato di gestire il Servizio Idrico Integrato sul territorio pisano - di perdite non esageratamente rilevanti».
Questione di punti di vista. Facendo due calcoli. Dallo stesso ufficio viene anche resa nota la quantità di acqua che fuoriesce dalle crepe sulle pareti dello stabile di La Rotta. «0.2 litri al secondo. Più o meno come un bicchiere d’acqua». Un bicchiere d’acqua al secondo dal mese di febbraio a oggi. Quanta acqua ha perso l’acquedotto del Bercino? Basta prendere la calcolatrice e fare un rapido conto. Il risultato finale è addirittura a 7 cifre: 1.503.360 litri d’acqua finiti in un piccolo torrente che oggi scorre dalla base dell’edificio fino a un fosso poco distante. Da Acque Spa però precisano che «Il terreno su cui scorre l’acqua è di proprietà privata, in quanto del Comune di Pontedera che lo ha destinato ad Acque Spa per la gestione dell’acquedotto. Non sono quindi coinvolti appezzamenti di terra di privati cittadini».
«Nessun pericolo per la salute». E le puntualizzazioni non sono finite. Perché osservando il continuo flusso d’acqua che sgorga dal cemento ingiallito dall’umidità e dalle infiltrazioni viene spontaneo chiedersi se c’è il rischio di una contaminazione dettata da agenti esterni in grado di insinuarsi nella grande vasca. Acque Spa scongiura il pericolo per la salute dei cittadini. «La perdita avviene solamente dall’interno verso l’esterno. La vasca riceve acqua a cascata ed è quindi impossibile che agenti esterni possano subentrare da fuori». A La Rotta possono continuare a dormire sonni tranquilli. Un bicchiere al giorno finisce tra i fili d’erba. Ma quella che arriva nelle case è acqua sana.
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Intervento risolutivo entro pochi mesi. Le condizioni dell’acquedotto del Bercino sono monitorate con costanza da Acque Spa. Tanto che, dopo aver riscontrato un allargamento della perdita, si è arrivati alla decisione di intervenire. «Entro la fine dell’estate procederemo con il cambio dei filtri della vasca, anche se quelli attualmente operativi sono perfettamente funzionanti. Con l’inizio del bel tempo ci metteremo a lavoro e lo faremo senza pregiudicare l’erogazione dell’acqua. La spesa complessiva per l’intervento - rivelano dalle scrivanie di Acque Spa - si aggirerà intorno ai 20mila euro».
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