Sicurezza
Il richiamo agli impegni presi per Pontedera
PONTEDERA. Il nuovo servizio per ridurre i dolori del parto e la firma del protocollo con i medici di famiglia per la vaccinazione straordinaria decisa dopo l’allarme meningite chiudono per...
PONTEDERA. Il nuovo servizio per ridurre i dolori del parto e la firma del protocollo con i medici di famiglia per la vaccinazione straordinaria decisa dopo l’allarme meningite chiudono per Pontedera l’esperienza di Rocco Damone alla guida, come direttore generale, dell’Asl 5 di Pisa. Dall’inizio di maggio il dottor Damone avrà l’incarico di direttore della programmazione dell’Area Vasta Centro a cui fanno riferimento le Asl di Firenze, Prato, Pistoia e Empoli ma anche l’azienda ospedaliera di Careggi. Un’occasione per il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, per salutare pubblicamente il direttore generale che lascia l’Asl dopo 10 anni di lavoro. «E’ l’ultima occasione per ribadire l’importanza del lavoro svolto dal dottor Damone. Se in questi anni di difficoltà economiche generalizzate siamo riusciti a tenere un livello dei servizi abbastanza alto lo dobbiamo al direttore generale e a tutto il personale che ha lavorato con impegno. La qualità dei risultati ottenuti dice significa anche che c’è una dirigenza che è stata in grado di sostenere e supportare i vari settori».
Il sindaco si è poi soffermato sull’ospedale Lotti e le sue eccellenze. «Introdurre una nuova tecnica per ridurre il dolore nel parto significa che c’è una ulteriore crescita. I numeri dei parti sono indicativi di un servizio che funziona». In media sono circa 1.100 le donne che ogni anno scelgono Pontedera per partorire. Nell’ultimo anno c’è stato un calo di circa 100 parti.
«Calo che pensiamo di recuperare – ha detto Damone – e che è dovuto anche all’andamento demografico».
Dieci anni fa l’ospedale Lotti, ha aggiunto Millozzi, era molto diverso, sono stati fatti numerosi investimenti . «L’appello che rivolgo in questa occasione – ha aggiunto Millozzi riferendosi ai progetti da realizzare – riguarda il ruoli di Pontedera all’interno della riforma sanitaria decisa a livello regionale. Spero che Pontedera possa stare dentro a pieno titolo nella riforma anche in termini di programmi che riguardano l’area vasta».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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