Attenzione
Per la caserma non ci sono i soldi
Il presidio dell’Arma di Navacchio è a rischio chiusura, il sindaco cerca soluzioni
NAVACCHIO. È una storia tutta all’italiana quella che riguarda la caserma dei carabinieri di Navacchio. È stata costruita pochi anni fa, inaugurata da sette anni, e tra l’altro è sempre stata considerata di una certa importanza strategica in un comune che ha oltre 45mila abitanti e dove avvengono una buona parte dei reati della provincia. Eppure il Comune di Cascina, che l’ha costruita pagandola con un mutuo di lunga durata, l’ha poi ceduta all’Arma per cinque anni in comodato gratuito. La crisi economica mette in pericolo la caserma di Navacchio. L’accordo iniziale, che coinvolgeva a vari livelli amministrazione comunale, Arma e prefettura, prevedeva che alla scadenza del comodato gratuito il Ministero avrebbe pagato un canone di 70mila euro all’anno. Ma i soldi non ci sono e a quanto pare nessuno sa dove trovarli. La prefettura di Pisa ha tentato non senza difficoltà di rinegoziare gli affitti con altri proprietari di immobili utilizzati come caserme. Risparmiando qua e là, questa la logica, potevano “saltare” fuori i denari necessari per Navacchio. Questa strada si è rivelata un vicolo cieco in quanto tutti proprietari delle caserme si sono già visti ridurre i loro introiti, circa un anno fa, in seguito alla legge sulla spending review, che ha imposto un taglio secco del 15%.
La prefettura ha chiesto a Cascina se intende mantenere aperto il presidio di Navacchio facendosi carico delle spese dell’immobile. Altrimenti la caserma di Navacchio dovrà essere accorpata con quella di Cascina. Il sindaco, Alessio Antonelli, ha espresso le sue perplessità al prefetto di Pisa, Attilio Visconti. In prima battuta il Comune aveva risposto alla prefettura di non avere le risorse necessarie per rinunciare al canone d’affitto relativo alla struttura dell’Arma a Navacchio. Ora che il fantasma della chiusura si fa concreto il Comune è costretto a prendere tempo. «Ci siamo presi dieci giorni di tempo – spiega il sindaco che ieri si è confrontato con la giunta – per fare un’analisi dei costi e studiare eventuali soluzioni. Come amministrazione siamo contrari alla chiusura della caserma e anzi pensiamo che una realtà come la nostra abbia bisogno di un potenziamento delle forze di polizia». Non sarà facile far quadrare i conti. Ancora una volta un Comune viene lasciato solo a risolvere i problemi della sicurezza.
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