Il Tirreno

Pontedera

Apre la Casa di Omar per giovani disagiati

Apre la Casa di Omar per giovani disagiati

Inaugurata la struttura che accoglie adolescenti in carico ai servizi sociali «Sono orgoglioso del percorso fatto in comunità», dice il primo ospite

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PONTEDERA. «Nessuno può darci lezioni in fatto di accoglienza e solidarietà, men che meno un personaggio come il segretario della Lega Matteo Salvini». Il sindaco Simone Millozzi alza i toni durante l’inaugurazione della Casa di Omar, l’appartamento dove i ragazzi in carico ai servizi sociali che arrivano alla maggiore età possono cominciare un percorso per cominciare a essere autonomi.

«E’ giusto essere orgogliosi di quanto stiamo facendo in Valdera - ha ribadito Millozzi- e abbiamo il dovere di alzare la voce contro il razzismo e il populismo che non fa altro che inasprire i toni attorno a un problema che, come abbiamo visto recentemente, coinvolge tutti e non può essere risolto con l’esclusione di chi vive il disagio sulla sua pelle».

Parole dette a margine dell’apertura di una struttura che prende il nome da suo primo inquilino, Omar appunto, un ragazzo marocchino che dividerà l’abitazione con Aleksander, suo coetaneo albanese. E presto ne arriverà un terzo, questa volta italiano. Il massimo degli ospiti è quattro, ma l’obiettivo è di farli restare per un periodo limitato e che possano cominciare a camminare con le loro gambe. «Sono orgoglioso del percorso fatto in comunità - ha detto Omar - e sono davvero felice di avere finalmente una casa. Lavorerò per diventare autonomo e adulto». La struttura accoglie giovani dai 17 ai 21 anni ed è gestita dalla cooperativa Arnera che, nella stessa palazzina di via Colombo, nel quartiere di Fuori del Ponte, si occupa anche della comunità per i minorenni. Nel progetto, però, sono coinvolti il Comune, l’Asl, la Società della Salute e l’Unione Valdera.

Coordinatore dell’operazione è Emiliano Accardi che ha sottolineato il fatto che «questo appartamento è stato allestito dopo il trasferimento della sede di Eurice, l’associazione che si occupa delle donne che hanno subito violenze. Gli arredi sono stati forniti dalla Società della Salute, mentre la biancheria e gli utensili da una ditta pontederese, Blanc Mariclò della Fratelli Federighi».

In Valdera sono 678 i minori a carico del servizio sociale. Di questi, 320 sono gestiti con provvedimento dell’autorità giudiziaria, 9 quelli inseriti in struttura, 2 con provvedimento del giudice estensivo, 47 in affido (di cui 21 in intrafamiliare e 26 in etero familiare), 10 in adozioni problematiche, 36 seguiti con progetti di assistenza educativa domiciliare, altrettanti per i quali il tribunale dei minori o quello ordinario ha stabilito incontri protetti, 57 sostenuti con contributi economici per fasce deboli, 15 inseriti in comunità, 30 inseriti in gruppi educativi, 6 in gruppi psico-educazionali per bambini e 8 in gruppi psico-educazionali per adolescenti.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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