Attenzione
«Si faccia un’indagine qualcuno ha dato fuoco»
Dopo il rogo sui monti pisani sopra l’abitato di Cascine di Buti un cittadino danneggiato dall’incendio chiede ai carabinieri di trovare il piromane
BUTI. L’incendio sui monti pisani sopra Cascine di Buti potrebbe essere doloso. Appena i cittadini che risiedono nell’area andata a fuoco si sono resi conto del rogo hanno lasciato le loro case e chiesto aiuto al 115. In pochi minuti la zona era presidiata dai vigili del fuoco, intervenuti da Cascina e Castelfranco di Sotto oltre che dalla centrale di Pisa e dal distaccamento volontario di Ponsacco, dalla protezione civile, dai volontari dell’antincendio dei monti pisani. La risposta al fuoco è stata rapida e ormai ben organizzata. Due gli elicotteri in volo per evitare che il fuoco, segnalato pochi minuti prima delle 16.30, potesse spingersi verso le case. A controllare la viabilità c’era la polizia locale. Rabbia e preoccupazione tra i residenti. Anche perché appena gli uomini dell’antincendio si sono messi al lavoro è circolata la voce che alcuni testimoni avessero visto un trattore che si allontanava velocemente dalla zona interessata dal fuoco. «Appena potrò andrò dai carabinieri a presentare una denuncia, lo dico chiaro e tondo: chiedo un’indagine, si cerchino i responsabili – afferma Guido Vasarri, proprietario del Podere Belvedere, il cui bosco è stato attraversato in parte dal fuoco.
Vasarri nei giorni scorsi aveva fatto tagliare, dopo avere ottenuto le necessarie autorizzazioni, alcuni pini che creavano problemi alla proprietà confinante, quella del dottor Natale Niccolai, medico di base a Cascine. I tronchi delle grosse piante erano rimasti per terra, accanto al sottobosco e a un terreno coltivato a ulivi. Proprio da questo cumulo di legna sono partite le fiamme. Per questo ci sono pochi dubbi sulle cause. Più difficile sarà risalire ai responsabili di questo ennesimo scempio ambientale. Per fortuna in poche ore, già prima del tramonto, la situazione era sotto controllo. Sono rimasti sul monte alcuni volontari per la bonifica.
Le fiamme hanno distrutto due ettari di bosco e sottobosco e una ventina di piante di olivo. I carabinieri di Buti, intervenuti sul luogo da cui il fuoco è partito, hanno sentito il primo racconto di Vasarri e di altri cittadini per le indagini.
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